
Forse sarà stata una scelta casuale, ma in realtà è molto più probabile che si sia trattato dell’esatto opposto. L’evento organizzato a Castel Volturno in occasione del 173esimo anniversario della Polizia di Stato, che si festeggia il 10 aprile di ogni anno, può avere una duplice chiave di lettura, oltre ad aver voluto ricordare l’impegno quotidiano degli agenti e commemorare coloro che hanno perso la vita con addosso la divisa.
In primis, esso è servito a ribadire la volontà dello Stato e delle forze dell’ordine di essere presenti su un territorio spesso sotto la lente di ingrandimento della cronaca giornalistica e giudiziaria a causa del fenomeno “illegalità”; in secondo luogo, la manifestazione ha rafforzato il supporto e il sostegno a tutte le realtà che da anni operano per il definitivo riscatto del litorale domizio, per esempio come il nostro giornale, Informare, Emergency, Centro Fernandes e TamTam Basketball, che ha ospitato i festeggiamenti nella palestra della propria sede.
La mattinata è iniziata all’interno del cortile della Questura di Caserta, con il Questore Andrea Grassi e il Prefetto Lucia Volpe che hanno ricordato le donne e gli uomini della Polizia di Stato caduti nell’adempimento del dovere. Poi il passaggio in via Occidentale a Castel Volturno, dove ogni giorno Massimo Antonelli, coach della TamTam, cerca di trasmettere ai suoi ragazzi i valori dell’uguaglianza e del rispetto reciproco attraverso lo sport. È l’inclusione il tema cardine della giornata, si vedono tanti sorrisi e abbracci, ma l’attenzione rimane alta quando a prendere la parola dal palco è lo stesso Questore Grassi.
Davanti ad una platea composta dalle autorità civili, religiose e militari della provincia, e dalla presenza di tanti sindaci del casertano, Grassi ha ribadito la necessità di tenere i fari accesi sul territorio, parlando di come i dati delle denunce siano in aumento, indice di fiducia crescente nei confronti delle istituzioni, ma mostrando allo stesso tempo preoccupazione per altri fenomeni come l’aumento degli ammonimenti e dei daspo. Durante il suo intervento, il Questore ha menzionato anche il lavoro giornalistico e associativo svolto da noi di Informare, e per questo non possiamo che ringraziarlo e promettergli che saremo ancora più convinti e motivati di prima. L’evento si è concluso con l’interpretazione dell’inno nazionale da parte dell’orchestra dell’istituto scolastico “Villaggio Coppola”, intitolata a Giovan Battista Cutolo.
Al termine dell’incontro Grassi, ai microfoni di Informare, ha dichiarato che «si avverte una bella sensazione, cioè quella che la distanza tra le istituzioni e i cittadini si sia accorciata. Questo è il segreto del successo, questo è fare squadra, è creare sinergie. D’altra parte le istituzioni devono vivere tra la gente per capire meglio i loro sogni e bisogni». E sui prossimi passi da realizzare a Castel Volturno per combattere l’illegalità il Questore non ha dubbi: «Bisogna coltivare la cultura e la bellezza, le quali sono le uniche e autentiche armi che possono sconfiggere il male della criminalità».
Su Castel Volturno sono incentrate anche le parole di Gabriella Maria Casella, Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: «Ci sono due importanti considerazioni da fare: la prima è che si sta riconoscendo la centralità di questo territorio, che non è soltanto un luogo di criminalità, ma anche di riscatto sociale; la seconda è che, parlando di inclusione, si percepisce la voglia di cambiare e trovare delle soluzioni per rendere tutte le persone che non sono italiane parte della comunità. Come tribunale siamo sempre attenti a Castel Volturno, e la Procura di Santa Maria sta facendo un buon lavoro. Si è sempre detto che sarebbe stato difficile fare qualcosa qui, e invece credo che finalmente l’idea di riscatto del territorio si stia finalmente concretizzando».
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