
Innanzitutto, è doveroso accodarci ai numerosi appelli di tencici ed esperti che, in merito al bradisismo, si stanno impegnando a rassicurare la popolazione. Per l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non si registra un aumento della velocità di sollevamento (attualmente +2cm al mese). Pensiamo che durante la crisi bradisismica del 1982-84, il sollevamento del suolo raggiunse i +9 cm al mese.
Fatte le dovute premesse, arriviamo ad un annuncio che ha suscitato stupore tra i cittadini. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Antonio Luise, in un video pubblicato su Facebook fa delle dichiarazioni scioccanti.
Il consigliere di maggioranza ha annunciato: “Se dovesse accadere qualcosa ai Campi Flegrei dobbiamo farci trovare pronti. Da stamattina, insieme ad assessori e tecnici, iniziamo a lavorare per individuare delle aree[…] Con il sindaco sentiremo i vari organi istituzionali, mentre con assessori e tecnici provvederemo a trovare le aree per accogliere le persone che sono per strada“.
Per il consigliere di maggioranza e candidato nelle file di Fratelli d’Italia, il comune è già a lavoro per individuare aree per accogliere gli eventuali sfollati. E qui si aprono centinaia di: “Ma perché?“.
Il comune di Castel Volturno, come “ricorda” anche Luise, patì fortemente le conseguenze del tragico evento dell’80, con migliaia di sfollati che si riversarono sul territorio.
Il tutto fu deciso dall’allora amministrazione DC che svendette al governo e al Ministro Zamberletti il territorio per 70 posti di lavori (il terremoto era Napoli, quindi perché scegliere un comune della provincia di Caserta? E perché solo Castel Volturno diede questa disponibilità? .ndr).
Quel periodo segnò la fine della meravigliosa Castel Volturno, a causa di accordi politici che portarono il terriotrio a divenire l’agnello sacrificale in cui far confluire le soluzioni alle emergenze regionali. Ma perché Castel Volturno dovrebbe sopportare quest’ennesima “occupazione“?
L’amministrazione Petrella, a ridosso del voto, si è attivata per proiettare la città come futura terra di accoglienza per sfollati che al momento non ci sono. Il tutto annunciato da un consigliere comunale che è titolare di un’agenzia immobiliare.
Il conflitto d’interessi è lampante, tanto che è lo stesso consigliere a giustificare l’azione del comune a fronte delle tante chiamate di ricerca di fitti che sono arrivate alla sua attività (“Luise Immobiliare” .ndr). Insomma, il sindaco e gli assessori hanno deciso di lasciare un annuncio cruciale per il futuro di Castel Volturno proprio al consigliere di maggioranza proprietario di un’agenzia immobiliare.
Per ora non è arrivata smentita alle dichiarazioni inverosimili di Luise. Resta da capire quali direttive regionali o di protezione civile siano arrivate all’ente comunale per questo tipo di attività, dato che si parla di un coinvolgimento di sindaco, assessori e dirigenti.
Ma non è più logico premunirsi per evitare eventuali occupazioni abusive, piuttosto che vedere Castel Volturno come meta di accoglienza a priori? Ciò non vuol dire venire meno alla solidarietà, che è un atto dovuto, ma non tocca sempre a Castel Volturno risolvere i problemi della Regione Campania.
A detta del consigliere meloniano Antonio Luise, da stamattina il comune è a lavoro con sindaco e assessori che dovranno mettere in stand by la campagna elettorale in corso.
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