
Questa app non sarebbe disponibile se a aprirle la strada non fossero venuti molti altri servizi digitali prima di essa e il riconoscimento facciale stesso disponibile su questo programma è solo una delle tante sezioni dell’app di Google Arts & Culture, il cui focus principale è quello di portare l’arte direttamente sui nostri smartphone. Questo ambizioso progetto non è il primo del suo genere.
Moltissimi settori negli anni si sono trasferiti online aprendo così un nuovo orizzonte ricco di tecnologia e nuove possibilità per trovare nuovi clienti e utenti. Così, l’insegnamento è passato dalle aule fisiche in cui recarsi tutte le settimane a siti come Skillshare, che per pochi euro al mese offrono centinaia di video lezioni sugli argomenti più disparati. In modo simile, invece di frequentare i distanti casinò fisici per giocare a blackjack, roulette, poker o baccarat possiamo aprire uno dei tanti casinò digitali consigliati da Casinos.it e tentare così la fortuna in qualsiasi momento della giornata.
Anche i giornali, infine, si sono ad esempio liberati dalle limitazioni imposte da edicole ed edizioni cartacee e oggi sono a portata di tutti direttamente sul nostro telefono. I musei stessi, inoltre, si sono sempre più digitalizzati, e oggi non è raro trovare mostre e musei che offrono tour virtuali delle loro collezioni online. Google Arts & Culture ha però voluto fare un passo ulteriore, affermandosi come piattaforma, e applicazione, dedicata all’arte a tutto tondo. Il servizio però è diventato celebre anche per la sua interattività perché coinvolge gli utenti anche grazie a quiz e test e permettendo di scoprire a quale quadro si assomiglia di più.

Questa funzionalità dell’applicazione Google Arts & Culture è perfetta sia per gli amanti dell’arte che vogliono trovare un loro sosia tra i quadri di tutto il mondo sia per avvicinare in modo divertente coloro che sono meno interessati alla pittura e ai maestri del passato.
Il suo funzionamento è molto semplice: una volta scaricata l’applicazione su dispositivi iOS e Android, bisogna accedere alla sezione dedicata ai selfie. A questo punto non dovremo fare altro che scattare una foto del nostro viso e caricarla nel sistema: i pochi secondi l’applicazione sarà in grado di analizzare i nostri connotati e trovare a quali quadri presenti nel suo database assomigliamo di più. Non riceveremo inoltre una risposta univoca, visto che l’app propone diversi risultati messi in ordine di somiglianza, dal più al meno simile, con tanto di percentuali. Vicino a ogni volto dipinto possiamo inoltre trovare tutte le informazioni che ci servono come titolo del quadro, autore, anno e luogo in cui è esposto al giorno d’oggi.
Questa funzionalità dell’app può essere quindi un modo alternativo per scoprire nuovi artisti e nuove opere: scattandoci un selfie potremmo essere messi di fronte a quadri mai visti prima e con pochi passaggi potremo tuffarci nella loro storia e nell’esplorazione delle opere del loro autore o dei musei in cui sono esposte. Google Arts & Culture è infatti una risorsa molto preziosa perché al suo interno raccoglie le foto e le descrizioni di intere collezioni museali provenienti dai principali musei di tutto il mondo. Ma non solo, il gioco può essere reso ancora più interessante cambiando espressione o angolazione della fotografia: i risultati in questo caso possono cambiare e potremmo trovare molti altri quadri sconosciuti che ci assomigliano o potremmo scoprire di essere i sosia dei protagonisti di alcuni dei dipinti più celebri della storia dell’arte!

Grazie a internet e alle applicazioni l’arte è oggi ancora più interattiva e possiamo scoprire di essere noi stessi dei capolavori grazie alla possibilità di scoprire qual è il quadro che ci assomiglia di più.
Di Redazione Informare
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