
Il Ministero della Cultura ha avviato l’iter per promuovere la Via Appia Antica come patrimonio dell’Unesco. La Regina Viarum è la prima grande via europea che collega Roma a Brindisi, e che vede in Santa Maria Capua Vetere uno snodo fondamentale. Questa città, infatti, ha un ruolo cruciale nell’introduzione della via come patrimonio dell’umanità, sia per l’importanza dell’antica Capua che per la presenza dei numerosi siti archeologici.
Il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, ha riferito che questa è una “grandissima opportunità per lo sviluppo culturale e turistico del territorio“. Attraverso questa proposta, la “nostra città potrà ricoprire un ruolo centrale, valorizzando l’Anfiteatro Campano, l’Arco Adriano, il Mitreo, il Museo Archeologico dell’antica Capua, le sue Domus e tanti altri siti”.
Inoltre, secondo il progetto del Ministero, sono previsti numerosi investimenti da impiegare nel restauro di alcune evidenze archeologiche situate lungo il percorso della Regina Viarum. Mirra continua dicendo che “questo è un momento fondamentale e l’idea è quella di sfruttare al meglio fase, anche con la costituzione di un Comitato scientifico”. Infine, il sindaco ha annunciato che l’amministrazione sta lavorando per la candidatura di Santa Maria Capua Vetere a Capitale della Cultura, valorizzando ulteriormente la città.
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