
Dopo aver approfondito le questioni legate a Villa Giaquinto e Parco degli Aranci, continuiamo il nostro viaggio delle aree verdi su Caserta andando a capire la situazione nelle periferie.
Ci troviamo a San Clemente, frazione periferica di Caserta, un quartiere popoloso. L’area della villa
di San Clemente rappresentava l’unico vero spazio pubblico della zona, già segnata dalla presenza
di un cementificio e dalla scarsità di servizi. L’idea dell’amministrazione dell’epoca, guidata da Carlo Marino, era quella di trasformare San Clemente in una sorta di “borgo dello sport”, anche in virtù della presenza del campo di baseball che, infatti, ad oggi è soggetto a PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 5 COMPONENTE 2.3 – INVESTIMENTO 3.1 – SPORT E INCLUSIONE SOCIALE – Riqualificazione, adeguamento e rigenerazione dell’impianto sportivo polivalente outdoor di San Clemente – CUP D27D22000020006, per un importo complessivo finanziato di 500.000 euro.
Per quanto concerne invece l’area della villa di San Clemente il finanziamento di riferimento è il
seguente: Riqualificazione dell’area verde attrezzata / ex campo sportivo (Programmi Integrati
Città Sostenibile – PICS), con importo stimato in bilancio pari a 515.327,49 euro.

I lavori nella villa di San Clemente, però, non partirono subito. Il cantiere iniziato negli ultimi mesi
del 2021, con la ditta Cogienne s.r.l. aggiudicataria dei lavori, si bloccò dopo pochi giorni per
difficoltà legate al rincaro dei prezzi e problemi di reperimento dei materiali.
Nel frattempo, si scoprì un problema ancora più rilevante: l’area non era di proprietà comunale, ma apparteneva all’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero. Il Consiglio Comunale di Caserta ha poi approvato all’unanimità la delibera di vincolo preordinato all’esproprio dell’area nel gennaio 2023, con l’obiettivo di superare proprio questo problema di legittimità del progetto.
Il problema è che oggi il quartiere non solo non ha ottenuto ancora la riqualificazione promessa,
ma ha perso anche il parco che aveva. Le famiglie e i bambini sono costretti a spostarsi in altre
zone della città per trovare uno spazio verde.
La chiusura dell’area ha avuto ripercussioni anche sul tessuto economico locale, già fragile: diverse attività commerciali hanno chiuso, privando il quartiere di ulteriori punti di riferimento e aggregazione.
Spostandoci nella frazione di Falciano, sempre nel territorio di Caserta, troviamo Piazza Vetrano,
che al tempo era una piazza molto frequentata, l’unica vera area di ritrovo del quartiere, con un
campo da basket e spazi dedicati ai bambini. L’intervento ufficiale è denominato: “Miglioramento
della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale – Riqualificazione dell’area
destinata a giochi e dell’impianto di pubblica illuminazione di Piazza Vetrano”, identificato dal
CUP D27H21002050009 e finanziato nell’ambito del PNRR – Rigenerazione Urbana (Decreto
Ministero dell’Interno del 30/12/2021). L’importo complessivo del progetto approvato è pari a
750.150,50 euro. Con Determinazione Dirigenziale n. 1544 del 23/11/2023 è stato approvato il
quadro economico e disposta l’aggiudicazione definitiva dell’appalto. Oggi l’opera è praticamente
completata: sono state installate nuove giostre, attrezzature per l’attività fisica, un bagno pubblico automatizzato, oltre a illuminazione e sistemi di videosorveglianza.

Manca soltanto la pavimentazione della piazza centrale e di un vialetto. Nonostante ciò, l’area non è ancora stata aperta al pubblico. La lunga chiusura ha avuto conseguenze pesanti sul quartiere, che è densamente abitato e vicino a importanti assi viari. Lo storico chiosco presente nella piazza, gestito da anni da un giovane del quartiere, è stato costretto a chiudere a causa della prolungata inattività.
Ora il tema centrale riguarda la gestione futura dell’area. Senza un piano chiaro di manutenzione e cura, il rischio è che uno spazio nuovo come questo possa deteriorarsi rapidamente. Il coinvolgimento delle associazioni locali o di realtà del territorio potrebbe rappresentare una soluzione, ma al momento
la piazza resta chiusa, in attesa di essere finalmente restituita alla comunità.
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