
La rubrica di Informare Caserta che racconta da un punto di vista musicale, artistico e culturale: aneddoti, riflessioni, curiosità, il passato e il futuro di questo territorio.
Fare musica in provincia di Caserta, dal basso, senza grandi produzioni o sostegni economici, è forse la tredicesima fatica di Ercole. E con “fare musica” non intendo soltanto chi sale su un palco, ma anche e soprattutto chi si impegna a creare occasioni di incontro, spazi di condivisione e momenti in cui le persone possano ritrovarsi attorno a ciò che la musica rappresenta: cultura e partecipazione. Spesso dietro questi eventi ci sono volontari che credono ostinatamente nel valore della comunità e continuano a resistere all’idea che solo ciò che produce profitto meriti di esistere. È giusto citarli e sostenerli, perché il loro lavoro contribuisce a mantenere vivo un territorio che di musica, e più in generale di cultura, ha un disperato bisogno. Un esempio è quello dei ragazzi del Club 33 Giri che, con l’undicesima edizione de La Musica può Fare, sono riusciti a portare in provincia di Caserta una cantautrice come Birthh, artista raffinata e intensa di cui sentiremo parlare ancora a lungo: «La grande soddisfazione è quella che riguarda la risposta del pubblico. C’è sempre tantissima gente che ha proprio voglia di situazioni come questa», racconta Roberta Cacciapuoti, tra le fondatrici del festival. Ed è forse proprio qui che si misura il valore di esperienze simili: nella capacità di dimostrare che un bisogno culturale esiste ancora, nonostante tutto. In territori spesso raccontati solo attraverso le loro fragilità, iniziative come questa ricordano che c’è una comunità che continua a chiedere occasioni di incontro, ascolto e bellezza. E finché ci sarà qualcuno disposto a costruirle, anche con strumenti spesso insufficienti ma molto entusiasmo, la musica continuerà a essere non soltanto intrattenimento, ma un piccolo e prezioso atto di resistenza collettiva.
di Gianrenzo Orbassano

Nel clima di festeggiamenti sportivi – che la nostra città non vive spesso – vale la pena ricordare un evento sconvolgente che travolse Caserta in un settembre di 56 anni fa. Nel campionato di Serie C 1968-69, nessuna squadra aveva potuto tenere testa alla Casertana: trascinata dallo storico bomber Marco Fazzi, la squadra cittadina aveva conquistato sul campo la sua prima storica promozione in Serie B ai danni del Taranto, con due punti in meno. A luglio, però, il presidente del Taranto, Michele Di Maggio, accusa ufficialmente la Casertana di aver combinato la vittoria per 0-1 in casa del Trapani, servendosi anche della iniziale ammissione del giocatore trapanese Renato De Togni. L’8 settembre arriva però la sentenza: la Casertana avrebbe scontato 6 punti di penalità nello stesso campionato, perdendo l’accesso alla categoria cadetta. In seguito, si appurò che era stato lo stesso Di Maggio ad elargire due milioni e mezzo di lire a De Togni, in cambio della sua (falsa) confessione. Appena arrivato l’annuncio della penalità, la giunta comunale del sindaco Salvatore Di Nardo invitò pubblicamente la cittadinanza a protestare con ogni mezzo consentito.
Subito furono presi d’assalto negozi e uffici, e la circolazione fu bloccata; più tardi fu presa di mira la stazione ferroviaria e nel pomeriggio fu preso d’assalto il casello di Caserta Nord, mentre gli scontri in centro continuarono fino a sera. Il giorno dopo gli scontri assunsero connotazione politica, per la presenza di studenti provenienti da Napoli, e furono assaltate le scuole e gli Enti statali, mentre nel pomeriggio vi furono altri scontri su Corso Trieste. Il giorno dopo la situazione tornò lentamente alla normalità con 90 arresti e danni per centinaia di milioni di lire. Il provvedimento non fu revocato, ma Caserta per due giorni, provò a far valere la propria voce.

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...