
La strategia di preparazione alla guerra dell’UE invita i cittadini a predisporre un kit di sopravvivenza di 72 ore che dovrà contenere una decina di prodotti ritenuti essenziali: acqua, medicinali, una torcia, documenti d’identità, fiammiferi, cibo.
Il punto di partenza è la relazione dell’ottobre scorso dell’ex presidente finlandese Sauli Niinistö su come «Rafforzare la preparazione e la prontezza civile e militare dell’Europa». Oggi la commissione europea invita ogni Stato membro ad individuare un kit di sopravvivenza di 72 ore per i cittadini, al fine di affrontare ogni possibile crisi. Si tratta di prepararsi con misure civili a crisi che vanno dai disastri naturali, fino agli attacchi informatici o militari. A tal proposito, la commissaria per la Gestione delle crisi Hadja Lahbib ha postato un video sui social dove con toni anche scherzosi elenca il contenuto di una borsa di emergenza: documenti di identità in una confezione impermeabile, acqua, una torcia, un coltellino svizzero, fiammiferi e accendino, medicine e cibo in scatola. E “ovviamente del contante, perché nel mezzo di una crisi il cash è sovrano e la tua carta di credito può essere solo un pezzo di plastica”, ha detto la commissaria belga, aggiungendo alla busta un mazzo di carte, un caricabatterie e una power bank per il cellulare, senza dimenticare gli occhiali da vista, “Un must, nella piovosa Bruxelles”, sorride la commissaria.
Sono subito seguite le prime polemiche del M5s sulle dichiarazioni: “Questa è la Commissaria europea per la “Preparazione e gestione delle crisi” che fa questo video. Mentre loro giocano, la guerra in Ucraina continua e i cittadini europei pagano bollette alle stelle. Prima questa Commissione va a casa e meglio è“.
Le strategie Ue verranno sviluppate con linee guida ai Paesi da qui al 2027 in 63 punti. Indicazioni sui kit per le prime 72 ore di crisi arriveranno nel 2026. Nell’ambito della cooperazione civile-militare si prevedono linee guida su esercitazioni Ue o con anche la Nato. Per la resilienza delle funzioni vitali della società si guarderà anche a rivedere il meccanismo di protezione civile, a una strategia di stoccaggio Ue o a contromisure mediche (già nel 2025), ma anche a “istituire uno scudo spaziale europeo per difendere meglio l’Ue e gli interessi di sicurezza dei suoi Stati membri” (2027).
Il documento approvato mercoledì propone la creazione di un comitato di crisi speciale. «L’identificazione precoce di rischi e minacce — spiega il documento — può far guadagnare tempo prezioso e aiutare a prevenire le crisi o facilitarne la gestione e minimizzarne l’impatto». La Commissione vuole anche creare un Centro unico di analisi dell’intelligence dell’Ue, l’ente che riceve informazioni civili e militari dalle agenzie di spionaggio dei Paesi membri. Bruxelles creerà anche una piattaforma digitale in modo che cittadini e viaggiatori abbiano informazioni sui rischi e sulle opzioni disponibili (ad esempio i rifugi) in caso di crisi. Inoltre propone di coordinare a livello Ue le riserve strategiche di medicinali, materie prime essenziali, energia e cibo.
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