
L’UE dà il via al Net-zero industry act, il regolamento che ha ad oggetto il progetto ambizioso di arrivare a tecnologie a zero emissioni nette. Dopo infatti l’approvazione del Parlamento europeo, arriva anche il via libera del Consiglio.
Ma vediamo insieme cosa prevede il Net Zero Industry Act e perchè è così importante.
Il mondo dell’industria è responsabile buona parte delle emissioni totali di alcuni dei principali inquinanti atmosferici rappresentando una delle cause della grave crisi climatica in cui versa il nostro Pianeta. Ed è proprio questa una delle ragioni per le quali attribuiamo al nuovo regolamento UE in tema di emissioni una una forte rilevanza. Esso è infatti perfettamente coerente con il Piano industriale del Green Deal che “afforza la competitività dell’industria europea a zero emissioni nette e accelera la transizione verso la neutralità climatica creando un contesto più favorevole all’aumento della capacità produttiva dell’UE per le tecnologie e i prodotti a zero emissioni nette”.
La legge infatti spinge su permessi ed investimenti più rapidi e con oneri ridotti per incrementare progetti volti alla decarbonizzazione del mondo dell’industria europea. Le autorità pubbliche nelle procedure di appalto e nelle aste dovranno infatti valutare fattori come sostenibilità e resilienza. Ancora, il regolamento fornisce una serie di “spunti” circa l’utilizzo delle nuove tecnologie da poter essere applicate per perseguire lo scopo dell’atto. Tra esse troviamo le forme di energia rinnovabile quali quella solare attraverso l’istallazione di pannelli fotovoltaici, l’energia eolica, l’uso di pompe di calore.
L’obiettivo è far sì che grazie all’uso di queste tecnologie si riesca a raggiungere il 15% della produzione mondiale entro il 2040. Ed in più, il regolamento fissa “una capacità di iniezione annuale di circa 50 milioni di tonnellate di CO2 da conseguire entro il 2030 in siti di stoccaggio geologico situati nel territorio dell’Unione”.
«Con la normativa sull’industria a zero emissioni nette, l’Unione europea dispone ora di un contesto normativo che ci consente di espandere rapidamente la produzione di tecnologie pulite», questo il commento della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulla portata del regolamento.
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