
Nel cuore pulsante di Napoli, il Complesso Monumentale di Santa Chiara si erge come un faro di cultura e innovazione, ospitando tra le sue mura per la prima volta una mostra straordinaria tutta dedicata a Leonardo da Vinci. Proprio qui, infatti, i visitatori possono immergersi nei segreti dell’antico Codice Atlantico, un tesoro di conoscenza che trascende il tempo e lo spazio. Un’occasione unica, che rappresenta molto di più di un semplice omaggio a uno dei geni più illuminati della storia. Costituisce, infatti, un vero e proprio invito a riflettere sull’importanza della cultura, e della sua eterna capacità di elevarsi a strumento di crescita e consapevolezza.
Nel suggestivo Chiostro maiolicato, da sempre un fulcro simbolico dell’intero complesso e custode di opere straordinarie, si può godere della straordinaria opportunità di ammirare, a rotazione, ben sei fogli originali del Codice Atlantico provenienti dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Un’esposizione offre così l’occasione di fare un passo indietro nel tempo, catapultandosi nel laboratorio intellettuale di Leonardo, rivelando così la grande complessità del suo approccio, oltre al rapporto armonico che legava l’osservazione della natura, la ricerca scientifica e la creatività artistica – che rappresentava l’autentico fil rouge che animava gli studi e le indagini condotte dal genio toscano.
Si tratta di un progetto che esorta a scoprire Leonardo da Vinci al di là dei suoi celebri capolavori pittorici, ponendo l’accento sui processi intellettuali che hanno preceduto e accompagnato le sue invenzioni. Il Codice Atlantico rappresenta dunque un’importante testimonianza di un’attività di ricerca in cui l’osservazione diretta della realtà si traduce in disegni e riflessioni teoriche. All’interno di questo corpus, i temi trattati superano le tradizionali divisioni disciplinari: l’ingegneria militare, l’idraulica, la meccanica, la botanica, la musica, l’urbanistica, la geometria e il calcolo delle proporzioni sembrano proprio dialogare tra loro. Un dialogo che restituisce pienamente l’immagine di una mente focalizzata sul processo creativo piuttosto che sul prodotto finale.
Il percorso espositivo include alcune delle pagine più significative del Codice – oltre che di una vasta serie di allestimenti, supporti multimediali, ingrandimenti e trascrizioni – che parlano di una serie di studi geometrici nei quali Leonardo analizza figure come piramidi, coni, sfere e poliedri attraverso trasformazioni e proporzioni.
Un aspetto particolarmente suggestivo consiste, infatti, nella relazione matematica che lega la superficie laterale del cono con quella della sua base: quando l’ipotenusa coincide con il diametro della base, la superficie laterale risulta essere il doppio di quella della base. Accanto a questo studio, emerge l’idea di ottenere una sfera da un cubo composto da piastre avvitate, trasformato tramite tornitura, testimoniando così il grande interesse che l’artista nutriva verso le tecniche artigianali. Così, durante la lettura dei diversi fogli, i visitatori sono spinti a valutare il disegno con una lente di ingrandimento nuova, che mira ad elevarlo come un potente mezzo di conoscenza, oltre che un perfetto punto di sintesi tra arte e scienza.
La mostra è promossa dal Complesso Monumentale di Santa Chiara, in collaborazione con la Provincia Napoletana del SS. Cuore di Gesù dell’Ordine dei Frati Minori e il FEC – Fondo Edifici di Culto. Inoltre, è organizzata da Arthemisia in sinergia con la Pinacoteca Ambrosiana e gode del patrocinio del Comune di Napoli. La curatela scientifica, invece, è affidata a Monsignor Alberto Rocca, mentre il contributo didattico e divulgativo è fornito da Costantino d’Orazio.
La presenza del Codice Atlantico a Napoli offre dunque un’opportunità unica per esplorare il lavoro di Leonardo come un processo mentale, piuttosto che una semplice sequenza di risultati. I fogli, attualmente conservati come singole unità e presentati a rotazione principalmente per ragioni di tutela, evidenziano il carattere dinamico della sua ricerca, basata su uno studio incessante e sull’interazione tra varie discipline. Esaminare una pagina del Codice significa, del resto, osservare un pensiero in movimento, dove parole e segni grafici si intrecciano tra di loro per illuminare fenomeni naturali, meccanismi e strutture del mondo visibile.
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