
Dopo 54 anni, la donna e l’uomo tornano sulla luna: ecco Artemis II, la nuova missione nello spazio.
Il primo aprile 2026, alle 18:36, è partito dalla base di Cape Canaveral l’equipaggio di Artemis II. I quattro astronauti, tre americani e un canadese, sono: Reid Wiseman, il comandante, la specialista Christina Koch, prima donna a orbitare intorno alla Luna, il pilota Victor Glover, primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, e lo specialista Jeremy Hansen, dell’Agenzia spaziale canadese CSA. Nell’equipaggio di volo ci sono altri due specialisti di missione: l’ingegnera e astronauta canadese Jennifer Sidey e l’ingegnere e astronauta statunitense Andre Douglas.
L’equipaggio effettuerà un sorvolo lunare per poi ritornare sulla Terra, viaggiando quindi oltre l’orbita terrestre bassa. Finora, infatti, fatta eccezione per le missioni lunari del programma Apollo, tutti i voli spaziali con equipaggio umano sono stati svolti entro l’orbita terrestre bassa, cioè quella regione dello spazio compresa approssimativamente tra i 160 e i 2.000 chilometri di altitudine sopra la superficie terrestre. Fu il 21 dicembre 1968 che la missione Apollo 8 segnò una svolta decisiva nella storia dell’esplorazione spaziale: per la prima volta un equipaggio umano superò l’orbita terrestre bassa, raggiungendo la Luna e compiendo un sorvolo completo lungo una traiettoria di ritorno libero. Questa impresa permise di verificare con successo le procedure di navigazione e rientro, che sarebbero poi risultate essenziali per tutte le successive missioni lunari.
È proprio sulla scorta di quell’esperienza e delle successive missioni Apollo che si colloca il programma Artemis, il cui nome deriva da Artemide, dea della caccia e della Luna nella mitologia greca e sorella gemella di Apollo. È un progetto di esplorazione spaziale che prevede sia missioni automatiche sia missioni con equipaggio umano ed è guidato dalla NASA in collaborazione con aziende aerospaziali private statunitensi e con diversi partner internazionali. L’obiettivo principale è riportare l’essere umano sulla Luna (con particolare attenzione alla regione del polo sud lunare) entro il 2028. Con una durata prevista di circa dieci giorni, la missione Artemis II avrà come obiettivo principale la verifica, in condizioni operative reali, del veicolo spaziale Orion e dei suoi sistemi di supporto vitale, al fine di garantirne sicurezza e affidabilità in vista delle future esplorazioni lunari.
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