
A “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, il talk show in onda su Rai 3 diretto da Piero Chiambretti, Asia Argento affronta il tema del #MeToo. Durante il monologo, Argento fa un completo dietro-front sul #MeToo, dichiarandolo “un mostro”.
L’hashtag #MeToo iniziò a circolare sui social media nel 2017, quando Asia Argento accusò Weinstein di aggressione sessuale nell’inchiesta pubblicata da The New Yorker. Il movimento aveva come scopo portare alla luce il sistema di violenza contro le donne all’interno del mondo dello spettacolo. Tuttavia, il coinvolgimento dell’attrice all’interno del movimento è diventato meno chiaro quando, a sua volta, è stata accusata di molestie sessuali da Jimmy Bennett nel 2018.
Durante la puntata, l’attrice si riferisce allo scandalo che l’ha coinvolta nel 2018, rispetto alle accuse di molestie sessuali mosse da Jimmy Bennett, ex “bambino prodigio” del cinema americano. Le accuse di Bennett vennero a galla nel periodo di apice mediatico per Asia Argento, che – insieme ad altre attrici dello showbusiness americano – si era esposta per denunciare il produttore cinematografico Harvey Weinstein.
Secondo l’accusa, l’attore americano aveva solo 17 anni quando ha intrattenuto un rapporto sessuale con l’attrice, che all’epoca di anni ne aveva 37. Il rapporto tra i due avrebbe “distrutto” la carriera del giovane attore, che dal momento dell’aggressione ha ottenuto solo ruoli secondari. Per questa ragione, Jimmy Bennett le avrebbe chiesto 380 mila dollari per non rivelare dell’aggressione, che lei pagò tramite il suo compagno, Anthony Bourdain. Inizialmente, l’attrice negò di aver avuto dei rapporti sessuali con l’attore. Successivamente, ammise di aver avuto una relazione con il giovane, ma accusò a sua volta Bennett di averla aggredita sessualmente.
In Italia, il caso è arrivato a settembre del 2018, quando l’attrice ha respinto le accuse del giornale statunitense, dichiarandole completamente false. Tuttavia, è stata travolta dalla vicenda anche in Italia, dove all’epoca venne estromessa dal talent show X-Factor, che conduceva.
“Io ho perso il lavoro ma, cosa un po’ più grave, la mia reputazione è stata danneggiata. Il pubblico ha abboccato perché la gente adora indignarsi contro le accuse alla gente famosa”. Così, Argento accusa il circo mediatico che l’ha investita appena dopo la notizia della presunta aggressione sessuale, rilanciata dal New York Times nel 2018. Come le altri “fondatrici” del #MeToo, Argento è stata sottoposta a un attento scrutinio da parte dei media, che ha finito per minare la credibilità del movimento stesso.
Ora, sulla trasmissione in prima serata, Argento ha fatto un completo dietro-front: “Con il #MeToo si voleva fermare un mostro, invece il mostro è diventato il movimento stesso.” La provocazione dell’attrice vuole attaccare il circolo vizioso dei gossip sui media internazionali, che hanno degradato la moralità del movimento.
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