
La manovra economica, approvata il 16 ottobre scorso, prevede l’aumento del bonus asili nido di oltre 150 milioni di euro, ma sembra non bastare. Un bonus, sotto forma di rimborso, ideato per la fruizione dei nidi pubblici e privati per i bambini con meno di tre anni.
La situazione nel nostro paese è grave: è assicurato un posto per un bambino su quattro. Questa scarsa disponibilità di posti è dovuta principalmente dalla carenza di scuole. Il paese di Maria Montessori, medica e pedagogista che ha rivoluzionato mondialmente il mondo dell’educazione, vede una situazione al di sotto della media europea. Una realtà, come spesso si mostra, preoccupante soprattutto se si guarda al sud del nostro paese: i dati ISTAT, pubblicati a fine 2022 e riferiti al 2020, mostrano forti divari territoriali a sfavore dei comuni del mezzogiorno. L’accesso ai servizi può essere facilitato da un Governo che aumenta un bonus, ma viene costantemente ostacolato da strutture che non ci sono e da una manovre che sembra non bastare.
Una questione, da non tralasciare, riguarda l’utilizzo del bonus che si potrà spendere negli asili nidi pubblici, paritari e in quelli privati autorizzati dai Comuni, ma le strutture, in alcune zone, non ci sono e se ci sono sono solo private con costi altissimi. Inoltre le cifre, per gli asili nido, variano da città in città e non è raro superare i 3.600 euro l’anno, (la somma prevista per i nuclei familiari con Isee sotto i 40mila euro). La misura, inserita nella manovra, prevede queste agevolazioni solo dal secondo figlio, ma non è chiaro cosa accade quando è una famiglia in difficoltà, con un solo figlio, a scegliere tra gli asili nido disponibili. Nel frattempo l’Unione europea stabilisce che entro il 2030 gli stati dovranno garantire l’accesso ai servizi per l’infanzia al 45% dei bambini, ma in Italia alcune regioni superano ancora con difficoltà l’11%.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...