
La nuova bozza della legge di bilancio prevede che le pensioni minime aumenteranno di soli 3 euro nel 2025. Questo incremento, già oggetto di discussione, è stato confermato dalla bozza della manovra presentata dal governo. Secondo il testo, l’aumento sarà del 2,2% nel 2025 e dell’1,3% nel 2026, portando l’importo mensile da 614,77 euro a circa 617 euro.
Inizialmente, si erano diffuse voci di un possibile aumento delle pensioni minime fino a 620 euro, ma la realtà si è rivelata diversa. L’aumento di 3 euro ha deluso molti, specialmente considerando le aspettative di un incremento più significativo. La manovra, ora al vaglio del Parlamento, potrebbe subire modifiche, ma al momento sembrerebbe confermato.
Le reazioni all’annuncio non si sono fatte attendere. I sindacati, in particolare, hanno espresso il loro disappunto. Carmelo Barbagallo, segretario generale della UIL Pensionati, ha criticato la decisione, sottolineando come le aspettative fossero diverse. Secondo lui, rappresenta un passo indietro rispetto alle promesse precedenti. La bozza della manovra di bilancio è solo un primo passo e dovrà affrontare il dibattito parlamentare. L’aumento di 3 euro per le pensioni minime sarà uno dei temi caldi delle discussioni tra maggioranza e opposizione. Il governo cercherà di mantenere il testo il più possibile inalterato per rispettare le scadenze legislative, ma le pressioni politiche potrebbero portare a cambiamenti.
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