
Il 2030 non sarà solo un anno come gli altri sul calendario per la città di Aversa. Nell’anno in cui si celebrerà lo storico traguardo del millennio dalla sua fondazione, la città normanna punta alla nomina come Capitale italiana della Cultura.
Con un post su Facebook, il sindaco Francesco Matacena ha svelato questa proposta sul tavolo, che subito si è concretizzata con un incontro, assieme ad una delegazione comunale, al Ministero della Cultura, per presentare le caratteristiche e gli attributi che potrebbero portare il prestigioso titolo ad Aversa.
“Abbiamo avuto l’opportunità di presentare Aversa, raccontarne la storia millenaria, le bellezze, le potenzialità culturali e il valore di una comunità viva, dinamica e pronta a mettersi in gioco”, scrive Matacena, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Napoli Nord oltre che sindaco di Aversa. La città spinge sul desiderio di lasciarsi alle spalle anni di etichette e marchi negativi, in un’epoca in cui la criminalità organizzata, come dice Matacena, è stata sconfitta dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine, e ha lasciato spazio a una microcriminalità “tipica delle città importanti”. La proposta sul tavolo si fonda su basi serie, per una città tra le più ricche di storia dell’intera regione; una storia e una cultura forse mai troppo convintamente valorizzata. E se il 2026 è l’anno de L’Aquila, il 2027 di Pordenone, nulla vieta alla “città dalle 100 chiese” di sognare il 2030.

Con circa 50.000 abitanti, Aversa è la seconda città della provincia di Caserta e il punto di riferimento storico, economico e culturale di un’area vasta e popolosa come l’agroaversano, un territorio che esprime potenzialità significative anche indipendentemente dal contesto provinciale. Slanciandosi dal litorale domitio all’area metropolitana di Napoli, dal casertano meridionale fino ad inglobare l’ager atellano, il territorio comprende l’area di produzione principale della Mozzarella di Bufala Campana DOP e i vitigni dell’Asprinio. Inoltre, Aversa è la città di Domenico Cimarosa e Niccolò Jommelli, esponenti di spicco della scuola musicale napoletana. Forte anche sul lato delle istituzioni, la città vanta di ospitare il Tribunale di Napoli Nord e delle sedi importanti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Per realizzare il sogno di essere Capitale italiana della Cultura, sarà fondamentale però per la città di Aversa uscire o quantomeno mitigare la situazione di stallo in cui versa da un po’, dettata anche da situazioni politiche complesse. Con un impegno corale di istituzioni e cittadini che valorizzi il patrimonio culturale e storico, ma anche la sicurezza e la qualità della vita, il sogno potrà essere realtà.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...