
Tra gli echi dei bombardamenti e le grida di aiuto, c’è la storia di Yousef. Prima che la guerra sconvolgesse la sua vita, era semplicemente un ragazzo palestinese con un sogno: diventare un calciatore. Cresciuto a Gaza con un pallone tra i piedi, aveva già iniziato a muovere i primi passi nel mondo del calcio. Ecco che però ben presto, il conflitto ha spazzato via tutto: la sua casa, il suo quartiere, la sua quotidianità. Tutto sì ma non il suo sogno, che si è anzi trasformato in un grido d’aiuto, partito da Gaza ed arrivato fino a Bacoli, qui in Campania, dove qualcuno ha deciso di accoglierlo.
Yousef ha 21 anni e, come tanti ragazzi della sua età, è pieno di desideri e sogni per il futuro. Ma tra questi, ce n’è uno che nessun giovane dovrebbe mai essere costretto ad avere: la fine della guerra. Sì, questo perché Yousef viene da Gaza, un luogo dove lo stesso concetto di infanzia si perde e si confonde troppo presto con la paura. Dove la normalità è stata ormai spazzata via dagli incessanti attacchi del governo israeliano. Prima che tutto ciò lo costringesse a crescere in fretta, Yousef era solo un bambino che amava rincorrere il pallone per le strade della sua città, sognando i grandi cori degli stadi. Un sogno che pian piano andava realizzandosi, tra le firme sui primi contratti e le prime convocazioni importanti.
Ma il conflitto in corso nella Striscia di Gaza ha fermato e stravolto ogni cosa. La sua abitazione è stata distrutta dai bombardamenti, costringendolo a vivere con la sua famiglia sotto una tenda, nel costante terrore che possa da un momento all’altro finire tutto. Eppure proprio qui, tra le macerie e il suono delle sirene, Yousef ha deciso di non smettere di sognare. Ha infatti registrato un video con le sue migliori azioni in campo e lo ha pubblicato sui social, lanciando un appello al mondo intero. Il video è stato condiviso migliaia di volte, raggiungendo un pubblico vastissimo. Da Gaza è arrivato infatti fino in Italia, dall’Italia alla Campania per poi finire a Bacoli. Proprio in questa cittadina, sede della storica squadra di Eccellenza Sibilla, il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha deciso di agire per Yousef. Dal lavoro congiunto dell’amministrazione comunale e della società sportiva, l’obiettivo è aprire le porte della città a Yousef e creare un corridoio umanitario per portarlo in Italia.
Il sindaco di Bacoli Josi della Ragione, una volta visto il video del giovane ragazzo, ha subito deciso di attivarsi per provare a mantenere viva la speranza di quest’ultimo. «La storia di Yousef è finita a Bacoli dove gioca la Sibilla, squadra di Eccellenza che ha appena compiuto cento anni. Questa, ha deciso di attivarsi con il Comune per creare un corridoio umanitario per Yousef. Sono in corso i contatti con la Farnesina alla quale sono stati inviati i documenti necessari per permettere al giovane calciatore di lasciare Gaza», ha affermato il sindaco Josi della Ragione.
«Per un viaggio di speranza, di salvezza dal massacro. Yousef ci ha mandato un video di ringraziamento. Lo attendiamo tutti. Bacoli ha votato all’unanimità in Consiglio Comunale il riconoscimento dello Stato di Palestina e l’attuazione di ogni misura utile ad ospitare nel nostro paese cittadini palestinesi», ha poi proseguito il primo cittadino.
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