
Proseguono a Bagnoli i lavori in vista dell’America’s Cup: in mare è stato completato il posizionamento della nuova scogliera e i cantieri procedono ad un ritmo serrato. Per rispondere all’esigenza di completare i lavori entro maggio 2026 la struttura commissariale, composta dal Commissario Straordinario il sindaco Gaetano Manfredi ed i subcommisari Prof. Filippo De Rossi e il notaio Diomede Falconio, ha predisposto un piano di interventi ed inoltre assicurato trasparenza e chiarezza verso i cittadini.
Tra gli interventi già programmati c’è la demolizione del pontile centrale, che dovrebbe essere completata entro febbraio. Sul fronte mare, la linea ufficiale resta quella della temporaneità delle opere. Le strutture realizzate per l’America’s Cup dovranno essere rimosse o riconvertite una volta concluse le regate per garantire la balneabilità pubblica. La spiaggia, secondo i progetti, sarà fruibile ai lati della colmata, mentre la stessa colmata diventerà un punto di accesso al mare grazie a pedane, scogliere e scalette. Anche il pontile sud, inizialmente destinato all’abbattimento, potrebbe essere rimodellato in chiave litoranea, aumentando ulteriormente lo spazio disponibile per l’accesso al mare.
Di fronte alle critiche sulla gestione dei lavori e sulla presunta opacità delle decisioni, i sub commissari Falconio e De Rossi ed il sindaco Manfredi rivendicano invece un percorso improntato alla chiarezza. Dirette video dai cantieri, incontri con i comitati dei cittadini e una nuova seduta monotematica del Consiglio comunale nella decima municipalità: questa l’“operazione trasparenza”. La struttura commissariale inoltre insiste su un punto: Bagnoli non è e non sarà solo America’s Cup. L’evento sportivo viene presentato come un acceleratore di processi già in corso volti alla bonifica e alla rigenerazione ambientale. “Tutti i documenti ufficiali -assicurano- parlano di opere temporanee e compatibili con la futura fruizione pubblica del litorale”. Una risposta che punta a smontare l’idea di un evento invasivo e definitivo che non è bastata, però, a placare le preoccupazioni di associazioni e comitati cittadini.
La replica istituzionale, infatti, non ha arrestato la mobilitazione cittadina. Anche Legambiente Campania e Libera Campania continuano a chiedere piena trasparenza su procedure, appalti e interventi di bonifica. “America’s Cup è di tutti e chiunque ha il diritto di sapere cosa sta accadendo. La nostra richiesta-appello è semplice: abbiamo il diritto di sapere come cambierà e quale sarà il futuro di Bagnoli”. Per le associazioni, un grande evento può rappresentare un’occasione di rilancio, ma anche un rischio se accompagnato da scelte sbagliate, opacità e ritardi. Da qui la richiesta di accesso ai dati aggiornati e di un coinvolgimento reale della comunità locale nelle decisioni che riguardano il futuro dell’area.
È di ieri mattina invece la notizia di un sit-in dei comitati cittadini. All’alba, in via Diocleziano, all’incrocio con via Enea, nei pressi dell’ex area Italsider alcuni attivisti del comitato “Mare Libero” e “Rete No America’s Cup” hanno bloccato il passaggio dei camion diretti ai cantieri. “Bagnoli non è in vendita” e “Vogliamo bonifica, spiaggia e bosco” : questi gli slogan che hanno accompagnato l’azione, conclusasi poi senza disordini e senza interventi delle forze dell’ordine. Gli attivisti denunciano l’assenza di garanzie ufficiali sulla sicurezza e sulla salute dei residenti, segnalando la mancanza di una VIA (valutazione di impatto ambientale) e di un progetto chiaro sulla rimozione delle opere post-evento. A preoccupare è anche l’aumento del traffico pesante in un’area già fragile, segnata dalla crisi bradisismica e da una viabilità sotto pressione.
La mobilitazione, intanto, non si ferma: prevista Sabato 7 febbraio una manifestazione generale con partenza da piazza Cumana.
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