
In data 12 ottobre 2018, abbiamo eseguito un sopralluogo presso la stazione di sollevamento “D”, ubicato nel Comune di Castel Volturno nei pressi del ponte sui Regi Lagni sulla S.S. Domitiana (“Ristorante Scalzone” / “Ponte a Mare”).
Il sollevamento “D” serve il Comune di Castel Volturno e raccoglie tutti i reflui urbani da Lago Patria fino al Centro di Castel Volturno, cioè è il recapito finale di circa 20 chilometri di rete fognaria costiera.
Alla data del sopralluogo è stato possibile verificare quanto di seguito:
Tra circa un mese eseguiremo un’ulteriore misurazione delle portate inviate verso la depurazione.
Questo dato sarà fondamentale per ricorrere contro il Consorzio di Bonifica, in quanto lo stesso sostiene che anche le zone urbanizzate devono pagare il contributo di bonifica, adducendo come motivazione che sulla bolletta idrica i contribuenti pagano solo le “acque reflue”, mentre tutto il resto viene scaricato nei canali di bonifica.
Tutto ciò non è vero, in quanto le acque scaricate in pubblica fognatura dai fabbricati sono superiori alle “acque reflue” e contengono buona parte delle “acque meteoriche”.
Ciò è facilmente dimostrabile anche numericamente, oltre che con la misurazione eseguita il 12.10.2018, in quanto le “acque reflue” stimate dal consorzio di bonifica per i fabbricati che insistono sulla rete fognaria che recepisce i reflui dal Centro di Castel Volturno fino a Lago Patria, sono pari ad una portata massima pari a circa 35,80 l/s.
Il Sollevamento “D” ha una potenzialità complessiva di circa 1.100 l/s (n° 1 coclea da 400 l/s + n° 1 pompa da 400 l/s + n° 1 pompa da 300 l/s).
Tale dato è confermato dalla misurazione eseguita il 12.10.2018, in quanto con una sola pompa si inviavano nel collettore comprensoriale circa 420 l/s.
Pertanto:
In conclusione, il sistema fognario del Comune di Castel Volturno ha una potenzialità di invio alla depurazione e, quindi, NON nei canali di bonifica, di oltre 30 volte la portata contabilizzata dal consorzio di bonifica.
Per tutto quanto affermato, gli atti inviati dal consorzio di bonifica dovrebbero intendersi nulli in quanto addebitano un contributo consortile circa 30 volte superiore a quello reale.
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