
Ajay Banga è il nuovo governatore della Banca Mondiale, un manager di successo di 63 anni, con turbante e di origini indiane.
L’attenzione della stampa internazionale si è focalizzata soprattutto sulle sue origini, quasi come se essere indiano fosse il pezzo forte del suo curriculum.
Dal momento che l’obiettivo principale della Banca Mondiale è di lottare contro la povertà e supportare gli stati in difficoltà, il fatto che il suo nuovo governatore sia nato e cresciuto in India ha creato grandi aspettative e speranze.
Eppure l’India povera, che lotta per il sostentamento, non è proprio quella che conosce Banga.
Banga, infatti, studia alla St Edward’s, il collegio maschile d’élite che vanta tra gli ex alunni quasi più politici di livello, giudici costituzionali e rettori universitari dell’inglese Eton. Poi per il college sceglie la St Stephen di Nuova Delhi( il corrispettivo indiano di Cambridge), e anche lì la povertà può averla letta solo sui libri. Conclude i suoi studi all’Indian Institute of Management, che da decenni sforna tutti i CEO delle principali società indiane.
Con questo curriculum Banga, finiti gli studi, vede aprirsi le porte per i ruoli direttivi di multinazionali come Nestlè e Pepsi and Co. Nel 1996, fa poi il salto nelle banche di investimento, approdando a City Group, il colosso americano di investimento per cui gestisce le operazioni nel mercato asiatico fino al 2009. Nel 2010 diventa infine il presidente di Mastercard, dove riesce in 10 anni di carriera a decuplicare la capitalizzazione di mercato.
Insomma Banga, messo da parte il colore della pelle e il turbante, non ha nulla di così diverso rispetto ai governatori della Banca Mondiale suoi predecessori. La decisione della Casa Bianca di nominarlo, piuttosto che una scelta di inclusione e di attenzione per i paesi in via di sviluppo, sembra essere, alla luce di ciò, una decisione di vera continuità con il passato.
L’uomo che Biden ha definito come “il più adatto a quel ruolo” sottolineandone le origini, non è altro che un nuovo manager blasonato che ha sempre navigato nell’oro e il suo turbante non è altro che un accessorio più estroso che poco lo differenzia dai suoi predecessori.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...