
A poco più di due anni delle varie promesse dei tre partiti della coalizione di centrodestra la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato un decreto con una notizia shock: l’incremento delle pensioni minime sarà dello 0,8 %.
Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia nei rispettivi programmi elettorali avevano promesso un aumento delle pensioni minime – senza specificare delle cifre reali – con strumenti quali Quota 41, abolizione della riforma Fornero, assegni minimi a mille euro, Opzione donna confermata e resa strutturale. Inoltre, il leader Tajani circa due mesi fa ha promesso l’aumento fino alla quota di €1.000.
Tuttavia, il 15 novembre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale stabilisce che «la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2024 è determinata in misura pari a +0,8 dal 1° gennaio».
Sebbene, per i prossimi due anni verrà aggiunto un ulteriore aumento, stabilito in precedenza, del 2,2%, si arriva all’aumento irrisorio di €1.90. Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio (UFB), un ente indipendente dal governo, infatti, ha stimato che le pensioni minime passeranno da €614.77 a €616.67.
Il motivo di quest’esiguo aumento risiede nel tasso d’inflazione. Tra il 2023 e l’inizio del 2024 l’aumento delle pensioni minime era stato maggiormente generoso, poiché l’inflazione era cresciuta a dismisura. Invece, nella seconda metà del 2024, secondo l’Istat, il tasso dell’inflazione si attesta all’appena citato 0,8%, un valore falsato dal più volte contestato paniere.
Tuttavia, l’UFB stima che fino al 2026 le pensioni minime aumenteranno fino alla «piena protezione del potere d’acquisto». Nel momento in cui i prezzi dei vari beni nei prossimi mesi non superino la tendenza attuale, la pensione minima riuscirà a sostenere i prezzi di mercato
Naturalmente non tutte le pensioni saranno aumentate dello 0,8%: si ritorna, infatti, al modello “a scaglioni”, precedentemente applicato dal governo Draghi, in contrapposizione del sistema “a fasce” del governo Conte. Dunque, tutte le pensioni di un valoro compreso tra quella minima e quella quattro volte la minima aumenteranno dello 0,8%. Mentre le pensioni superiori a questa cifra, ovvero €2.400, saranno rivalutate di un valore mano mano sempre più basso rispetto al 100% (il tasso precedentemente detto dello 0,8%).
L’opposizione, dunque, nel corso delle scorse settimane ha accusato il governo in carica di non aver rispettato le proprie promesse, ma il presidente Meloni rilancia sostenendo che «le pensioni minime non sono aumentate a causa del superbonus introdotto dal governo Conte».
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