
In Italia “pubblico” è diventato sinonimo di decadenza, lentezza e inaffidabilità e il rispetto per i beni dello Stato, i beni pubblici, è sempre più raro. Atti vandalici sono all’ordine del giorno e l’appartenenza alla propria bandiera è messo da parte da un diffusissimo campanilismo.
I beni pubblici sono quelle proprietà, quei luoghi che appartengono allo Stato e di conseguenza a tutti i cittadini. Si suddividono in:
Nel nostro paese sono sempre più frequenti atti di vandalismo contro i beni pubblici demaniali come parchi, strade, porti o istituti scolastici. Non c’è distinzione tra Nord e Sud: Capri Leone, in provincia di Messina, Terlizzi, in provincia di Bari, Portici o ancora Ceva, in provincia di Cuneo, Bolzano sono solo alcuni dei casi più recenti. Notizie, quelle degli atti di vandalismo, che passano in sordina, nel silenzio della convinzione che debba essere normalità, prassi. Racconti di giornali e testate online locali e che non interessano né l’opinione pubblica né tanto meno i periodici nazionali.
Nel momento in cui avvengono questi atti di vandalismo si pensa immediatamente ad indagare, cercare e punire; in realtà c’è un problema culturale (e di conseguenza sociale) dietro. Gli italiani per la maggior parte non si sentono italiani: viene da sé che quando si considera qualcosa di proprio si cerca di curarlo e di rispettarlo. Allo stesso modo nelle scuole gli studenti non hanno rispetto dei beni pubblici a loro disposizione perché la scuola non rappresenta una seconda casa, non riesce a instillare quel senso di appartenenza capace di rendere i luoghi. in primis, e le istituzioni, in secundis, forti e robusti.
Bisognerebbe lavorare sul pensiero dei cittadini e successivamente su leggi o contromisure: lo Stato, la scuola o i parchi devono diventare il Nostro Stato, la Nostra scuola e i Nostri parchi.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...