
Durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, condotto da Carlo Conti, Bianca Balti, ex modella di fama mondiale, ha partecipato in qualità di co-conduttrice. La sua presenza sul palco ha suscitato grandi consensi. Senza ricorrere a eccessivi artifici, ha vissuto l’esperienza con naturalezza, evitando che la narrazione della sua malattia prendesse il sopravvento.
Pur affrontando il tema apertamente, ha dichiarato di volerne parlare in altre sedi, ribadendo che la sua presenza a Sanremo doveva essere legata alla sua professione e non esclusivamente alla malattia. In più occasioni ha sottolineato il desiderio di essere vista come modella, affinché il pubblico si soffermasse sugli abiti indossati e sul suo ruolo nella conduzione, piuttosto che sulle sue condizioni di salute. Questa una scelta che è stata accolta con favore dal pubblico.
Negli ultimi anni, Bianca Balti ha raccontato senza filtri le difficoltà vissute nel suo passato. In un’intervista ha dichiarato: «Mi drogavo, stavo con tanti uomini, addirittura mia figlia scelse di andare a vivere col padre perché non riusciva a perdonarmi».
L’abuso di sostanze, i rapporti complicati con la famiglia e un’adolescenza ribelle hanno segnato profondamente il corso della sua vita. Tra le esperienze più traumatiche ha raccontato anche lo stupro subito a 18 anni, un evento che ha contribuito ad accrescere il senso di smarrimento di quel periodo. La modella ha spiegato che proprio la carriera nella moda le ha permesso di allontanarsi da quel contesto e ricostruire la sua vita.
Nel 2022 Bianca Balti si è sottoposta a una mastectomia bilaterale preventiva, un intervento che comporta la rimozione del tessuto mammario da entrambi i seni. La modella dichiarò: «Non posso permettermi di ammalarmi io, che porto da sola la responsabilità economica di tutte sulle spalle […] perché amo troppo la vita per non fare il possibile per preservarla».
Nel 2024 ha annunciato di avere un cancro ovarico al terzo stadio. Durante il Festival di Sanremo ha parlato delle conseguenze professionali della malattia: «Tutti sono diventati comprensibilmente restii a contattarmi per lavoro. Oltre a fiori e biglietti, i brand hanno smesso di considerarmi una persona con cui collaborare». Salendo sul palco, ha voluto dimostrare che la sua malattia non ha il potere di definirla né limitarla nel suo lavoro.
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