
Innovazione, inclusione e accessibilità. Sono queste le parole chiave che hanno guidato il lavoro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” nel progetto “Biblioteche 4.0: oltre le barriere”. I finanziamenti vengono dal progetto europeo Next Generation EU nell’ambito del PNRR Cultura. Un impegno durato tre anni che ha portato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura pubblici.
Il risultato più significativo è il rinnovamento della Biblioteca di Giurisprudenza, nata nel 1992 a Santa Maria Capua Vetere nello storico Palazzo Melzi. La struttura è stata intitolata a Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica italiana. Il rettore Gianfranco Nicoletti ha scoperto la targa alla presenza del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Fabio Pinelli. Un gesto simbolico che rappresenta un invito per gli studenti a custodire la memoria e i valori fondativi della Costituzione e della Repubblica.
La nuova Biblioteca Enrico De Nicola mette a disposizione quasi 100mila volumi e prestigiosi fondi speciali, tra cui quelli del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e del Tribunale di Napoli. Il progetto ha introdotto servizi innovativi pensati per garantire l’accesso alla lettura e allo studio a tutti gli utenti.
Tra le principali novità c’è il “libro parlato”, uno strumento dedicato a chi ha difficoltà visive o non può leggere in modo tradizionale. Gli utenti potranno ascoltare fino a 15 opere al mese, scegliendo da un catalogo di oltre 15mila audiolibri che spaziano dai classici ai bestseller, dalla narrativa alla saggistica. A questo si aggiungono tecnologie come lo scanner CZUR ad alta risoluzione, capace di leggere ad alta voce i testi. Ma anche sistemi di prestito automatizzato e smart locker che rendono più semplice l’accesso ai servizi bibliotecari.
Il progetto guarda anche alla dimensione sociale della cultura. In questa prospettiva nasce il gemellaggio con la biblioteca del carcere della Casa Circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, intitolata a Rita Atria e Imma Cavagnuolo.
L’accordo prevede uno scambio continuo di libri e iniziative culturali tra le due istituzioni. Grazie a questa collaborazione la biblioteca di Giurisprudenza diventa parte di una rete culturale più ampia che coinvolge detenuti, operatori penitenziari, studenti universitari e scuole del territorio. Sono previsti incontri con autori, laboratori di lettura, mostre e attività di ricerca. L’obiettivo è promuovere la lettura e favorire nuove opportunità di inclusione sociale attraverso la cultura.
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