
Essere un giovane a Maddaloni non è facile. I bar aperti la sera sono pochissimi, le attività sociali ancor meno. Spesso, durante i weekend, tutti i ragazzi maddalonesi si riversano tra le strade della vicina Caserta. Eppure, in questo scenario desolante, c’è ancora uno spiraglio di speranza. È la Biblioteca Comunale di Maddaloni: un luogo pubblico, destinato principalmente allo studio e al prestito/consultazione di libri. Ma, da molti anni a questa parte, è anche tanto altro: è il centro nevralgico dell’amministrazione comunale (si tengono le commissioni e i consigli comunali), è un luogo di ritrovo frequentatissimo da molti studenti, oltre ad ospitare eventi culturali e presentazioni di libri. D’altronde, la sede è l’edificio storico del Liceo Classico ‘Giordano Bruno’: un porticato accompagna tra le ampie aule studio, circondando un grande giardino in cui giganteggiano un monumento di epoca fascista e una fontana.
In questo contesto sociale e culturale, dall’inizio del 2025 a prendersi cura di questo luogo sono i ragazzi del Comitato Bibliotecattiva, nato per poter migliorare ulteriormente l’ambiente della biblioteca. Marco Palma, membro del Comitato, ci ha raccontato: «Questo è un luogo ideale per una serie di tematiche: studio, lavoro e aggregazione sociale. È fornita da più di 20mila volumi, un bacino cospicuo nella provincia di Caserta, che sono disponibili per il prestito o la consultazione, un patrimonio in continuo aggiornamento». Emanuele Correra, altro membro del Comitato, ci ha spiegato com’è nato il progetto: «Il nostro è un comitato ufficioso che si è andato a formare come una riunione di giovani di diverse età. Ci siamo interfacciati e abbiamo deciso di riunirci col fine di poter migliorare quello che è l’ambiente della biblioteca. Magari in futuro potremmo anche operare al di fuori di questo luogo. Il nostro primo obiettivo è stato il prolungamento orario della Biblioteca: prima era aperta dalle 8.30 del mattino fino alle 18.30, ora fino alle 20». I ragazzi hanno potuto contare sul supporto dell’assessorato alla Cultura, nella persona della dott.ssa Caterina Ventrone, e delle dirigenti della biblioteca: l’uscente Chiara Ruggiero e l’attuale Maria Valentino. «Auspichiamo – continua Marco – di rendere questo luogo un punto di aggregazione sociale e di spunto per i giovani di Maddaloni e dei comuni limitrofi». Dopotutto, con la biblioteca di Caserta chiusa, sono moltissimi i giovani casertani a giungere fino a Maddaloni per poter godere di un bell’ambiente di studio.
«Altro progetto attualmente in atto è il ripristino e la bonifica delle aiuole del terreno del giardino esterno. Oltre a piantare fiori che miglioreranno esteticamente l’ambiente esterno e dare quella luce in più a questo luogo, puntiamo a piantare aromi e ortaggi in modo tale da creare un piccolo orticello e poterne usufruire. I primi fiori che abbiamo piantato li abbiamo posti come a formare una sorta di aiuola attorno alle piante principali. Ce ne saranno altri che andranno a contornare tutto il terreno». Tutto il progetto, peraltro, è pensato in un’ottica di riciclo e pulizia dell’ambiente, come ci spiega Nunzia Siciliano, altro membro del comitato: «Qui stiamo ridipingendo i vasetti dei fiori che abbiamo piantato per realizzare un giardino verticale. L’idea è riciclare i materiali che utilizziamo: questi vasetti di plastica contenevano i fiori piantati e gli diamo un nuovo utilizzo. Riutilizzeremo anche alluminio e bottiglie di plastica per realizzare posaceneri e contenitori che possano tenere questo spazio comune il più pulito possibile».
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