
Il viaggio 2026 del BMW MC Partenope ha puntato le ruote verso Est, scegliendo il fascino selvaggio di Slovenia e Croazia. L’avventura è iniziata il 22 aprile da Napoli, con un primo trasferimento autostradale verso il porto di Ancona, per poi sbarcare il giorno successivo a Spalato. Il tour ha avuto inizio esplorando il Parco dei Laghi di Plitvice (Patrimonio UNESCO), un’oasi di 16 laghi turchesi nella quale rilassare mente e corpo; per poi attraversare la zona rurale Vojna Krajina, dove i cimiteri accanto alle case testimoniano la volontà di mantenere vivo il legame tra i defunti e la comunità. Dopo una sosta nella fiabesca Rastoke, tra mulini, ponti e ruscelli, il gruppo ha vissuto la vera “anima da biker” a Novo Mesto, con un pranzo al sacco, che si è concluso con un buon caffè in moka. Il cambio di ritmo è arrivato a Lubiana, la romantica “Milano Slovena”, dominata dal suo Castello (raggiunto in funicolare) che, da cupo penitenziario, oggi è il cuore pulsante della città.
Il viaggio è proseguito nel ventre della terra nelle Grotte di Postumia, alla scoperta di meraviglie come la stalagmite “Brillante” alta cinque metri ed il misterioso proteo (“il piccolo drago”), un predatore cieco capace di vivere a lungo anche senza cibo. Infine, l’Istria: dai riflessi di Pirano ai mosaici d’oro bizantini di Parenzo, f ino all’isola Brioni Maggiore ed il suo Safari Park, un’aera di nove ettari in cui convivono erbivori esotici e autoctoni. Dopo una tappa all’Arena di Pola, sesto tra gli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, i traghetti hanno aperto le porte del paradiso dei motociclisti grazie alle curve e ai ponti panoramici delle isole di Cres, Krk e Pag. Toccando, prima, Fiume, l’epico viaggio si è concluso nella splendida città marina di Zaravecchia.

Viaggiare in moto ha qualcosa di mistico, ed essere tra i “neonati” del gruppo si è rivelato essere eccezionale sia per noi che per i veterani. In sella, infatti, ci si concede finalmente il lusso di dimenticare i ruoli sociali: il farmacista, l’imprenditore, il medico e l’ingegnere si spogliano dei propri titoli per tornare ad essere semplicemente se stessi. Certo, condividere nove giorni ventiquattr’ore su ventiquattro mette a dura prova la pazienza di chiunque, ma il vero segreto sta nel non dimenticarsi mai del rispetto reciproco. Dopotutto il mototurismo non è una favola, ma resta la storia più bella da raccontare: questo viaggio in due su una BMW R1300GS è costato complessivamente € 2.300, costringendoci, a volte, ad affrontare pioggia, stanchezza e tutte le insidie della strada. Eppure, fa tutto parte di un gioco in cui non si è mai davvero da soli perché, dietro a ogni curva, c’è sempre il Club a coprirti le spalle. Anche per questo il rientro a casa è stato un mix di relax e malinconia: se da un lato c’è stata la gioia di riabbracciare i miei gatti, dall’altro è subentrata subito la nostalgia per i rituali della partenza. Oggi, a mente fredda, posso dire con certezza che è stato un viaggio stupendo. Un’esperienza in cui ho scoperto posti unici in compagnia di persone fantastiche, con le quali ho stretto legami profondi che vanno ben oltre la meta condivisa.
di Fabiola Mazzullo
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