
La Corte suprema brasiliana ha emesso la condanna: l’ex Presidente della Repubblica Jair Bolsonaro è stato riconosciuto colpevole di abuso di potere nella corsa alle elezioni presidenziali dello scorso ottobre, poi vinte dallo sfidante di sinistra Lula. Per tale colpa il suo nome sarà ineleggibile per otto anni alle elezione nel paese.
«Alcuni settori della società e il Tribunale superiore elettorale hanno fatto un massacro su di me. Ho rispettato la costituzione, ho lavorato” nel perimetro della legalità».
Dietro queste parole cerca di difendersi Bolsonaro che comunica durante una conferenza stampa trasmessa da Cnn Brasil.
E continua: «Qualcuno celebrerà la mia condanna con i fuochi artificiali, ma questa non è democrazia. Brinderanno con Ortega, del Nicaragua, che ha arrestato tutti gli oppositori e i sacerdoti, espulso suore e perseguitato brutalmente il suo popolo, e anche col cubano Díaz-Canel. Dopotutto Cuba è una democrazia secondo loro come lo è il Venezuela di Maduro».
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