
Quando la temperatura sfiora i 34 gradi, ci si aspetterebbe di vedere qualsiasi città svuotarsi: i cittadini fanno le valigie e si formano lunghe code di auto dirette verso il mare.
Quest’estate, invece, a Napoli accade l’esatto contrario. Il caldo record non è riuscito a rallentare la stagione turistica ed il capoluogo campano si riempie di visitatori che passeggiano tra i vicoli assolati e affollano le piazze.
I dati dell’Osservatorio sul Turismo del Comune di Napoli, riportati da Il Mattino, raccontano come il turismo napoletano si stia trasformando: gli stranieri costituiscono ormai quasi il 50% dei turisti. Una quota che potrebbe essere addirittura già superata a Settembre. Infatti, in vista della Coppa America sono attese circa 2,2 di milioni di presenze.
Tra il 10 e il 12 luglio la città ha accolto circa 489 mila turisti, mentre per il weekend successivo si punta al mezzo milione.
Gli americani rappresentano il 7,2% degli arrivi, mentre continuano a crescere i flussi da Polonia, Ucraina, Hong Kong e Cina. Una buona notizia anche per l’economia: infatti americani e asiatici sono tra i turisti che, in media, spendono di più durante il soggiorno.
Secondo l’assessore al Turismo Teresa Armato, il segreto risiede proprio nell’offerta molto varia che Napoli riesce a proporre ai visitatori. «L’ arrivo dei turisti continua a seguire un trend positivo, malgrado il gran caldo che sfavorisce i flussi nelle città d’arte», osserva l’assessore. «Noi possiamo offrire il mare, spiagge pubbliche, oasi dove ripararsi dalle ondate di calore e un calendario di eventi sempre ricco».
Ed è proprio questa combinazione tra mare, cultura ed eventi a distinguere Napoli da molte altre città d’arte. Dalle passeggiate panoramiche di “500 Cupole sui tetti del Duomo” al Cimitero delle Fontanelle, fino alla Santissima Community Hub, l’offerta culturale continua ad ampliarsi. A Ferragosto, inoltre, tornerà uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate: il concerto all’alba sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo, dedicato alla grande canzone napoletana.
Per aiutare i visitatori a combattere le temperature elevate il comune ha creato insieme all’università Federico II una mappa dei “rifugi climatici” che indica gli spazi freschi dove trovare riparo nelle ore più calde. Ma a Napoli il modo più semplice per sfuggire all’afa resta il mare con le spiagge pubbliche della Rotonda Diaz e di Largo Sermoneta, affiancate da visite in barca.
Il crescente afflusso dei visitatori sta contribuendo a ridisegnare la geografia del turismo cittadino. Ad attirare i curiosi non sono più solamente il centro storico e il lungomare: un numero sempre più elevato sceglie di esplorare quartieri fuori dai percorsi battuti. Un fenomeno favorito anche dall’aumento del traffico delle crociere e dalla posizione strategica dell’aeroporto di Capodichino.
E così, mentre il termometro continua a salire, anche il turismo fa lo stesso. L’estate napoletana dimostra che il caldo, da solo, non basta più a svuotare una città che continua ad attirare visitatori da tutto il mondo.
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