
Arriva alla terza giornata la prima vittoria del Giugliano in campionato, che batte 1-0 il Foggia al De Cristofaro grazie ad un calcio di rigore a dieci minuti dalla fine realizzato da Borello. Una partita dura, non semplice, contro un’avversaria che ha messo in difficoltà più volte la squadra di Mirko Cudini, subentrato alcuni giorni fa in panchina a seguito dell’esonero di Gianluca Colavito. Dopo la sconfitta arrivata all’ultimo secondo contro il Potenza e il pareggio per 2-2 della scorsa settimana a Picerno, con la vittoria di oggi i gialloblu si portano a quattro punti in classifica.
I primi quindici minuti di partita sono di studio tattico tra le due squadre, con il Giugliano che prova a fare la partita e tenere palla e il Foggia che punta sul contropiede. Njambè ha la prima mezza occasione del match al 10′: servito con un lancio lungo al limite dell’area avversaria, l’attaccante gialloblu si fa anticipare dalla difesa. È un incontro molto ruvido, meno spettacolare e più combattuto a centrocampo rispetto alle prime due giornate. Al minuto ventisei c’è il primo tiro in porta degli ospiti ad opera di D’Amico, che però è centrale e non impensierisce più di tanto Russo. Dalla mezz’ora inizia ad arrivare qualche mormorio dalle tribune del De Cristofaro, con i tifosi che vedono una squadra che sembra avere difficoltà a costruire gioco e a creare delle offensive pericolose. Al 36′ è ancora Njambè a non capitalizzare una potenziale occasione al limite dell’area, con un tiro che si spegne alto. Quattro minuti dopo è il Foggia ad essere pericoloso in contropiede dopo una palla persa a centrocampo dal Giugliano: Peterman prova la conclusione a rete a circa 25 metri dalla porta, tiro che però si spegne a lato di poco. Pochi giri di orologio e l’estremo difensore giuglianese è costretto a sventare con i piedi su Morelli. Nel recupero, su calcio d’angolo per il Giugliano, mister Cudini gioca la sua prima card per richiamare l’arbitro al monitor dopo una presunta trattenuta su Laezza, ma nulla di fatto. Il primo tempo si conclude così, con poche emozioni e qualche mugugno dagli spalti.
perIl secondo tempo inizia con un cambio per il Foggia: fuori Morelli, dentro Panico. Al settimo minuto è la panchina ospite a richiamare l’arbitro al monitor per un possibile fallo di mano dello stesso Laezza. Anche in questo caso il signor Ramondino rimane sulla sua decisione e non chiama il calcio di rigore. Un minuto dopo mister Delio Rossi si gioca la seconda card: trattenuta di Caldore su Rizzo su calcio d’angolo, ma ancora niente rigore per l’arbitro. Al 55′ arriva il secondo cambio per il Foggia, che mette dentro Sylla per Bevilacqua. Nel secondo tempo le due squadre sono più lunghe e ci sono più spazi, e il Giugliano è la prima a sprecare un 2 contro 2 con Borello. Al minuto 65 per gli ospiti entra Olivieri ed esce Rizzo. Il secondo scivola via quasi come il primo: le occasioni per passare in vantaggio sono veramente poche. Tuttavia, i gialloblu provano a metterci qualcosina, senza però mai riuscire a finalizzare. Al 77esimo doppio cambio per il Giugliano: dentro Prezioso e Balde, fuori Peluso e Njambè. Un minuto dopo il colpo di scena decisivo: Staver stende in area il neoentrato Balde e l’arbitro fischia il calcio di rigore. Dal dischetto va il numero 10 Borello, che spiazza il portiere e tornare a segnare dopo più di un anno. Mister Rossi si gioca il tutto per tutto facendo gli ultimo due cambi: Winkelmann e Pazienza per Petermann e Valietti. Al minuto 83 Nepi si mangia il quinto goal in quattro partite, calciando alto sopra la traversa a pochi metri dalla porta. Mister Cudini effettua gli ultimi cambi al 90′: Acampa per La Vardera e Isaac Prado per Nepi, senza stravolgimenti a livello tattico. Nel recupero Forciniti, servito egregiamente da Peluso, si divora il 2-0 a tu per tu con Borbei, che fa un vero e proprio miracolo. Il risultato però non cambia.
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