
25 dicembre 2025: Napoli, la Città del Sole, anzi si dovrebbe dire il Paese del sole, come recita una famosa canzone, compie 2500 anni! Iniziano i festeggiamenti.
Proprio così, 2500 anni, ma in pochi lo sanno e in pochi sanno quanta storia nasconde questa città. Quando i Cumani occuparono quel territorio si chiamava Parthenope, un nome che è passato indisturbato nei secoli, forse perché protetto dalla Sirena omerica, giusto qualche secolo fa. Ma Neapolis, come fu chiamata da Greci e Romani, non nasconde solo il corpo della Sirena dea del mare sconfitta da Ulisse, ma infinte culture, arte, storia, fiumi e tanto ancora da scoprire. E, d’altra parte, la Città del mare, oltre che del Sole, è nuova, un nome-programma (Neapolis) e da scoprire proprio per questo!
Nonostante l’alternanza di conflitti e collaborazioni con l’antico impero di Roma – si narra, addirittura, che la congiura contro Cesare sia partita proprio da Napoli – che vide fasi alterne, da cui seppe sempre trarre l’opportunità di riaffermare la sua originalità, non a caso ai napoletani fu riconosciuto il ruolo di intenditori di arte e cultura. Nerone la scelse per i suoi certami canori. Pochi tra politici romani e internazionali del tempo, non meno di artisti, poeti e filosofi rinunciarono a godere delle bellezze di Neapolis, le loro ville sono ancora oggi un patrimonio inestimabile. Per i turisti è normale avventurarsi nei meandri del centro storico, il più grande d’Europa e riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, in una città che, diversamente dalle altre Capitali e grandi città europee non si è espansa territorialmente, perché “abbracciata” da una conca naturale che la rispecchia nel suo splendido golfo. Non per caso è la prima città in Italia per densità di popolazione. Ma è, anche, forse l’unica città al mondo ad avere una specificità culinaria che la rappresenta, la cui principale icona rappresentativa è la pizza, ovviamente, non meno famosa delle originalità artistiche, culturali e, innegabilmente, musicali! La fama e la diffusione della canzone napoletana non ha eguali. Qualche “contrasto” fazioso l’ha creato il caffè! Un contrasto, forse, solo economico-commerciale, che, tuttavia, ha fatto salvo il portato socio-culturale che il caffè napoletano rappresenta, in tutto il mondo. Ancor meno incontestabile è l’originalità rappresentativa della sua lingua, frutto non solo di stratificazioni linguistico-culturali, ma, soprattutto, di una vocazione icastica e fantasiosa, che non ha eguali. Il caffè sospeso, solo per fare un esempio, la dice lingua sulle capacità espressive del suo portato di senso.
La storia di questa città è densa di valori, artistici, umani e sociali, che connotano in modo unico i suoi stili di vita, di relazione e di creatività. Ma anche di disvalori, purtroppo, troppo spesso “usati”, abusati e sfruttati. Nessuno si sorprende delle loro “narrazioni”, che dicono il vero, ma lo propagano con gli effetti che tutti conosciamo. Nessuno si sorprende nemmeno se continuamente, da scavi, voragini, lavori edificatori, si scoprono reperti artistici e archeologici di ogni tipo, di ogni età e di ogni cultura. Ogni giorno o quasi se ne ha notizia. Così, non ha sorpreso l’individuazione della statua di un imperatore romano semplicemente tenuta nel cortile di un palazzo di Fuorigrotta, per i napoletani è normale. Forse sarebbe addirittura normale se, un giorno, l’amministrazione comunale decidesse di rendere navigabile il fiume Sebeto, che attende paziente sotto le strade del centro di Napoli, magari può aiutare a ridurre il traffico, altrettanto iconico e rappresentativo!
di Annamaria Rufino
docente di Sociologia giuridica della devianza e del mutamento sociale
all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...