
Il 2023 è iniziato e con lui il periodo in cui si stilano bilanci e liste dei buoni propositi, l’entusiasmo è altissimo e spesso ci induce a prefissarci degli obiettivi difficili da realizzare. Essendoci sempre meno tempo da dedicare a sé stessi, è importante concentrarsi sulle cose che contano davvero e filtrare le iniziative che ci permetteranno di ottenere validi risultati.
Tra le cose per le quali adoperarsi per rendere il 2023 un anno migliore, c’è sicuramente l’ambiente. Ci sono tante, piccole azioni che possono avere un grande impatto sulla sostenibilità e tutte richiedono il minimo sforzo. A fine anno avrai la consapevolezza di aver fatto del bene al pianeta e di aver dedicato del tempo a delle giuste cause!
A causa di fenomeni come il “food waste” (alimenti che non rispondono a determinati standard qualitativi), tantissimi prodotti vengono scartati anche se perfettamente destinabili al consumo umano. Dunque, acquista solo i generi alimentari che ti servono veramente ripiegando sui prodotti vicini alla scadenza ma che sono ancora utilizzabili e che costano anche meno. Sii creativo con gli scarti di cibo provando nuovi piatti oppure crea uno spazio in frigo dove radunare i prodotti più a rischio di essere buttati per evitare sprechi.
L’industria della “moda veloce” è la seconda industria più inquinante dopo il petrolio a causa del suo eccessivo consumo d’acqua e all’utilizzo di agenti chimici per la realizzazione degli abiti. Bisogna acquistare meno e scegliere meglio; scambiare o acquistare abiti di seconda mano o cimentarsi nel fai da te è un primo passo per un armadio più sostenibile.
Gli impianti a gas o gasolio producono una quantità di CO2 estremamente dannosa per l’ambiente, laddove è possibile è importante passare a sistemi di riscaldamento ecosostenibili. Alcuni esempi possono essere: una caldaia a biomassa (in grado di generare calore attraverso combustibili puliti e rinnovabili di origine vegetale), una stufa a pellet o un termocamino.
Riducendo l’utilizzo di prodotti usa e getta si riduce anche la produzione di rifiuti, dando così una grande mano alla lotta alle microplastiche che sono l’elemento inquinante dei mari più persistente. Occorre ragionare per sostituzione preferendo oggetti riutilizzabili: borse e fazzoletti in stoffa invece di buste in plastica o fazzoletti in carta, borracce in metallo invece delle bottiglie in plastica, spazzolini da denti e posate in bambù invece che quelle monouso o in gomma.
Si tratta di quei consumi di energia utilizzata dai dispositivi che continuano ad assorbire elettricità anche da spenti, qualsiasi dispositivo con un’impostazione “standby” o “instant on” è un fantasma energetico. Per questo è importante l’utilizzo delle prese multiple intelligenti o delle comuni “ciabatte” con interruttore on/off, ciò ci permetterà di risparmiare energia e denaro.
Passare dalle parole ai fatti non è semplice, ma con questi buoni propositi sostenibili l’importante non è raggiungere la perfezione bensì dare il massimo nella propria quotidianità per aiutare e rispettare il pianeta che ci accoglie.
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