
Erano anni che non si vedeva una lotta scudetto tanta accesa, il Napoli non ha ancora perso le sue speranze ma la Fiorentina non ha certo risparmiato nulla.
Il match è stato combattuto, non si può dire che abbia perso il Napoli quanto che l’abbia decisamente vinto la Fiorentina. La prestazione sul campo è stata di altissimo livello per entrambe le squadre. Ma alla fine vince sempre chi ci crede di più e il Napoli si è adagiato forse un po’ troppo.
E’ partita forte la squadra di Spalletti, ma nonostante la pressione non sono arrivati tiri in porta convincenti. Ne ha approfittato quella di Italiano che ha sfruttato l’indecisione azzurra portandosi in vantaggio sul finale del primo tempo. Si è sentita forte la spinta dei quasi 60.000 tifosi presenti al Maradona e su quell’onda emotiva si sono esaltati soprattutto Insigne e Osimhen. Uomo ovunque il napoletano che è arrivato al tiro mancando di precisione. In rete, invece, il nigeriano che si è visto annullare uno splendido gol per fuorigioco. Da annotare la marcatura incessante su di lui di Igor che lo ha legato per gran parte del match.
Completamente ingabbiati anche Zielinski e Fabian che ancora una volta si sono resi protagonisti con una prestazione impalpabile. Ancora in campo il giovane Zanoli che ha mantenuto salda la lucidità dimostrata nella scorsa partita.
Alla ripresa, Spalletti ha mandato in campo Lozano per Politano e dopo pochi minuti Mertens al posto di Fabian Ruiz. Una vera scossa al match, la velocità del messicano e le incursioni del belga napoletano mandano in confusione le linee viola e arriva il gol del pareggio proprio con la firma di Dries “Ciro” Mertens che con 145 reti è sempre più nella storia dei marcatori azzurri. Ovviamente la dedica del gol è tutta per il vero Ciro Mertens nato pochi giorni fa.
Ma la gioia del pareggio è durata poco, invece di mantenere alta la pressione il Napoli ha subito i cambi di Italiano per la Viola e proprio dalla neo entrato Ikonè arriva il nuovo vantaggio per la squadra ospite.
Niente da fare per il Napoli che subisce pochi minuti dopo anche il terzo gol che di fatto sigilla il risultato. Si dirà su palla persa da Rahmani o forse di una scivolata di Lobotka, ma la verità è che il Napoli ormai sbilanciato all’affannosa ricerca del pareggio ha subito una ripartenza da manuale. Servirà a poco il gol di Osimhen lanciato da Mario Rui, la partita termina con l’ennesima sconfitta in casa (5 su 6 in questo campionato) e fa ragionare sull’ennesima occasione persa.
Le nostre pagelle:
Ospina 6 – Nessuna colpa sul primo gol. Ma neanche tanto coraggio di intervenire in occasione dei successivi.
Zanoli 6 – Forse qualcosa in più ce lo saremmo aspettato dopo la prestazione di Bergamo. Deve ancora macinare tanto campo verde, la Serie A non perdona.
Rrahmani 6 – Non al meglio, non la sua solita prestazione. Fa quello che può sul primo gol ed è troppo leggero sul terzo.
Koulibaly 5,5 – Decisamente non la sua prestazione migliore, avrebbe potuto fare di più e meglio.
Mario Rui 6 – Solita generosa prova per lui, trova il varco e manda anche Osimhen inn rete. Ma subisce decisamente l’avversario facendosi spesso anticipare. (dal 86′ Ghoulam sv)
Fabian 5,5 – Lancia lungo per Osimhen, manca di precisione e coraggio davanti al tiro. Fuori per rendere la squadra più offensiva. (dal 55′ Mertens 7 – In una squadra persa in campo, lui è la soluzione: entra e segna ma soprattutto scuote l’ambiente. )
Lobotka 6 – Lucido e preciso, approfitta quando può dei varchi che la viola lascia. Scivola sul terzo gol, ma non è un episodio decisivo per l’intero match. (dall’80’ Demme sv)
Zielinski 5 -In ritardo sui lanci, come in occasione del gol annullato ad Osimhen. Impalpabile e poco convincente, resta in campo ma combina poco.
Politano 5,5 – Senza infamia e senza lode la sua prestazione. NOn rientra in campo nel secondo tempo. (dal 45′ Lozano 6 – Imprime una velocità diversa al gioco e si fa vedere spesso pericoloso in area avversaria. )
Osimhen 6,5 – Segna e regala assist ai compagni, ma per il resto viene reso praticamente inefficace da Igor. Motivo per cui i compagni non lo servono quanto vorrebbe.
Insigne 5,5 – Impreciso e frettoloso, se questa è la fotografia del suo finale in maglia azzurra c’è davvero da riflettere. Poco incisivo, non approfitta degli spazi che nel primo tempo la Fiorentina concede. (dall’80’ Elmas sv)
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