
I consiglieri comunale di maggioranza hanno firmato le loro dimissioni, sfiduciando il sindaco Pasquale Marrandino. Lo stesso sindaco avrebbe già rassegnato le sue dimissioni.
Una decisione che apre una nuova e delicata fase politica e istituzionale per la città, già da mesi al centro di diverse inchieste giudiziarie riguardanti l’amministrazione comunale.
Per Marrandino la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha fissato per il 30 luglio 2026, alle ore 10, gli interrogatori preventivi dei due indagati davanti alla terza sezione gip. La richiesta è stata presentata dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni.
L’interrogatorio preventivo consentirà agli indagati e ai rispettivi difensori di rispondere alle contestazioni e presentare le proprie argomentazioni prima che il giudice decida se accogliere, respingere o modificare le misure richieste dalla Procura.
L’ipotesi di reato contestata è quella di corruzione. Secondo la ricostruzione accusatoria, Marrandino avrebbe favorito l’affidamento diretto a De Caprio di un incarico collegato al servizio di raccolta dei rifiuti urbani e ai connessi servizi informativi del Comune.
La consegna di una presunta tangente sarebbe stata documentata da una microtelecamera installata dai carabinieri nella Jeep del primo cittadino. Le immagini, secondo gli investigatori, mostrerebbero Marrandino prelevare dalla scatola diverse banconote nei giorni successivi.
La posizione del sindaco è inserita in un quadro giudiziario più ampio. Marrandino risulta coinvolto anche in altri filoni riguardanti la gestione degli appalti per la raccolta dei rifiuti e un presunto sistema di scambio elettorale in occasione delle elezioni comunali del 2024.
In quest’ultimo procedimento sono coinvolti, a vario titolo, anche esponenti politici e amministratori locali. Un’altra parte dell’inchiesta riguarda i rapporti con soggetti legati alla gestione del servizio di igiene urbana affidato alla Teknoservice. Le singole posizioni restano distinte e dovranno essere valutate autonomamente dall’autorità giudiziaria.
Le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali determinano lo scioglimento immediato del consiglio comunale. Entro 48h verrà designato il commissario.
Per Castel Volturno si apre dunque una fase di forte incertezza. Alla crisi giudiziaria si aggiunge ora quella politica.
Resta necessario ribadire che la richiesta di arresto avanzata dalla Procura non equivale a un arresto già disposto né, tantomeno, a una dichiarazione di colpevolezza. Marrandino, De Caprio e tutti gli altri indagati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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