
In Campania, anche se con piccoli passi, si può contrastare il fenomeno della povertà mestruale. La mozione di un progetto pilota, promosso dal consigliere Davide D’errico, sembra aver riportato l’attenzione sulla tematica sopracitata. La proposta, depositata al Consiglio Regionale della Campania, prevede l’installazione di distributori di assorbenti e tamponi gratis all’interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
L’obiettivo del consigliere della maggioranza del gruppo “Roberto Fico Presidente” è quello di garantire alle studentesse assorbenti e tamponi gratuiti nelle ore scolastiche. È necessario rendere gli istituti scolastici luoghi più accessibili, al fine anche di evitare assenze scolastiche attuate non per volontà personale, ma per necessità e sicurezza. Sarà, inoltre, previsto un sistema di monitoraggio per valutarne l’efficacia ed estendere l’iniziativa a tutte le scuole e ad altre strutture della regione. I risultati non potranno che essere positivi. Ancora oggi parlare di mestruazioni e ciclo mestruale è un tabù che, anche se sradicato, è ancora esistente in minime parti e in alcuni contesti sociali. L’inserimento di distributori automatici aiuterebbe centinaia di studentesse ad affrontare i giorni scolastici, durante il periodo mestruale, in maniera più sicura e con minori preoccupazioni e disagi psicologici o fisici. All’interno del progetto pilota, sono anche previste delle campagne di sensibilizzazione sull’educazione mestruale e sulla salute riproduttiva, previsti per tutti gli studenti.
Il punto fondante dell’iniziativa è garantire assorbenti e tamponi non solo in caso di necessità, ma come disposizione di base. La difficoltà non risiede solo nel cercarli, ma anche nell’acquistarli. Il fenomeno sociale della povertà mestruale è ancora presente in Italia. Il rapporto sulla giustizia mestruale di WeWord e Ipsos, in collaborazione con Equonomics e la School of Gender Economics di Unitelma Sapienza, conferma ciò. Quasi una persona su sei dichiara di non poter acquistare prodotti mestruali a causa di difficoltà economiche. C’è ancora bisogno di ribadire che le mestruazioni non sono un lusso? Sì. In Italia l’IVA per i prodotti igienici femminili resta al 10%, nonostante questi siano beni di prima necessità. Difatti, uno dei punti inseriti all’interno del progetto pilota è di intervenire, nelle sedi istituzionali, per evidenziare la reale necessità di ridurre l’IVA al 4%. Questo permetterebbe all’Italia di allinearsi con altri paesi del panorama europeo. Questi, oltre a presentare delle aliquote più basse per l’acquisto di assorbenti, presentano progetti più inclusivi. Un esempio è la distribuzione gratuita dei prodotti igienici nelle strutture pubbliche o il congedo lavorativo mestruale. Riguardo l’intero periodo del ciclo, compreso quello delle mestruazioni, persiste ancora una disinformazione ed una minimizzazione sulle sue implicazioni, che per alcune possono anche essere invalidanti.
Nel marzo 2026 in Campania sono stati già mossi i primi passi grazie all’iniziativa di Josi della Ragione, Sindaco di Bacoli, che ha installato distributori di assorbenti gratuiti e compostabili all’interno degli uffici comunali e negli istituti scolastici del comune flegreo. Questo progetto, con i conseguenti risvolti positivi che ha comportato, è significativamente d’esempio per l’attuazione di progetti simili, oltre che per un maggior riconoscimento del ciclo mestruale e consapevolezza sulla salute femminile.
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