
Arrivano buone notizie dal TAR per le associazioni animaliste: sospesa l’apertura anticipata della stagione della caccia nella regione Campania. Il Tar ha infatti accolto il ricorso presentato dalle principali associazioni ambientaliste quali WWF Italia, LIPU, ENPA, LDC Animal Protection e LAV. La decisione del tribunale amministrativo accoglie le preoccupazioni delle associazioni riguardo ai possibili impatti negativi sulla fauna selvatica annullando la delibera regionale del 31 luglio 2024 sull’anticipazione dell’apertura della stagione venatoria al primo settembre.
La delibera regionale del 31 luglio 2024 che anticipava la data di apertura della stagione di caccia, suscitava preoccupazioni tra le associazioni ambientaliste. Queste hanno infatti contestato la decisione, sostenendo che l’anticipo avrebbe potuto compromettere la tutela della fauna selvatica e violare le normative nazionali ed europee in materia di protezione animale ed ambientale. Il Tar, nel ritenere fondate le obiezioni, ha bloccato l’iniziativa regionale ripristinando la data originale di apertura della stagione venatoria, impedendo dunque agli oltre 30.000 cacciatori campani di svolgere dall’attività venatoria fino alla terza domenica di settembre, coerentemente con quanto previsto dalle normative vigenti.
In una nota al provvedimento si legge: «Questo provvedimento giudiziario è molto importante per la tutela della fauna selvatica stremata dalle ondate di calore ancora in corso; troppo spesso ci si dimentica, evidentemente, che i piani faunistico-venatori non sono predisposti per favorire caccia e cacciatori, ma per gestire e tutelare la fauna selvatica. È sconcertante che ancora una volta l’Assessore Regionale all’Agricoltura Nicola Caputo abbia voluto far adottare alla giunta regionale un provvedimento illegittimo contro la fauna selvatica per il solo diletto dei cacciatori». E ancora, «dispiace che il Wwf e le altre associazioni ambientaliste si siano dovute rivolgere ancora una volta alla autorità giudiziaria per far affermare la legalità ambientale in ambito di attività venatoria. Le scelte politiche della Regione, in materia di caccia, stanno mettendo a rischio la biodiversità e l’ambiente in generale tutelati dalla Costituzione».
A chiudere la nota, il Wwf Italia rivolge un appello al Presidente della Regione, esortandolo a intervenire per porre fine a una situazione che l’associazione considera dannosa non solo per l’ambiente, ma anche per il benessere di tutti i cittadini campani. Una gestione della caccia dunque più responsabile e rispettosa delle normative, a tutela della biodiversità e della qualità della vita nella regione.
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