
Ieri terminava la Settimana Nazionale della Celiachia (9-17 maggio), l’iniziativa di AIC (Associazione Italiana Celiachia) per sensibilizzare su questa malattia infiammatoria che colpisce circa 270mila italiani diagnosticati in Italia. Di questi, sono circa 25 mila i celiaci in Campania, rappresentando questa la terza regione italiana (dati del 2024 della Relazione Annuale al Parlamento sulla Celiachia del Ministero della Salute).
Ma andiamo ad approfondire cos’è effettivamente la celiachia, quali sono i numeri in Italia e in Campania e qual è la normativa di riferimento che ne prevede le sovvenzioni statali.
C’è una cosa da chiarire subito: la celiachia non è l’allergia al glutine. È a tutti gli effetti una malattia intestinale con tratti di autoimmunità che presenta condizioni infiammatorie a seguito dell’ingestione di glutine in individui con specifica predisposizione genetica. Il glutine è un complesso proteico presente in vari cereali come il frumento, la segale, l’orzo, il farro, la spelta e il grano Khorasan (o Kamut).
La celiachia presenta dei sintomi molto variabili: da forme classiche che colpiscono l’intestino (diarrea, dolori addominali, perdita di peso), ad altri sintomi extra-intestinali (vomito, affaticamento, , disturbi del comportamento alimentare etc.), in casi più rari persino complicazioni cutanee. Le persone celiache spesso tendono a sviluppare malattie autoimmuni come la tiroide, il diabete di tipo 1 o il lupus. La diagnosi si effettua con analisi del sangue di specifici anticorpi e biopsia dell’intestino tenue, eseguita mentre si sta ancora assumendo glutine. La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile per le persone celiache e va perseguita per tutta la vita. L’AIC, inoltre, ci tiene a sfatare che questa dieta sia utile a perdere peso.
Come anticipato, secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute del 2024, il numero di celiaci ha raggiunto quasi 280mila pazienti, con un saldo di oltre 14mila nuove diagnosi.
Secondo la stessa AIC, tuttavia, il dato nazionale potrebbe essere molto più alto: «La celiachia riguarda l’1% della popolazione italiana e mondiale. In Italia parliamo quindi di 600.000 persone di cui solo un terzo ha ricevuto una diagnosi. Circa 400.000 pazienti rappresentano la porzione nascosta dell’”iceberg della celiachia”, metafora attraverso la quale si rappresenta il fenomeno delle diagnosi sommerse. In media sono richiesti ancora 6 anni per giungere a una diagnosi dall’inizio dei sintomi».
Ma come sono distribuiti i celiaci in Italia? La regione che ne ha di più è la Lombardia con 52mila celiaci (18,7% dei celiaci italiani), seguita da Lazio (27mila che rappresentano il 10%) e Campania (24mila celiaci che sono l’8,8% del totale).


La celiachia, secondo il report del Ministero, è “una malattia sociale poiché condiziona l’inserimento nella
vita di gruppo dei soggetti che ne sono affetti e delle loro famiglie”. Di conseguenza, a partire dal 2005 è stata introdotta una normativa che prevede un supporto economico annuale alle Regioni per la garanzia dei pasti senza glutine e per la formazione degli operatori del settore alimentare affinché siano preparati a gestire il rischio di contaminazione.
Di conseguenza, le persone affette da celiachia hanno diritto all’erogazione gratuita di alimenti senza glutine “specificatamente formulati per celiaci”. L’acquisto in esenzione è soggetto a limiti di spesa che, ad esempio, per gli uomini adulti (18-59 anni) è di €110 al mese, mentre per le donne adulte (18-59 anni) è di €90.
L’Italia nel 2024 ha speso circa 273 milioni di euro per erogare alimenti senza glutine in esenzione. Di questi, circa 26 milioni sono stati destinati alla Campania (con una spesa media pro-capite di € 1.071,18).
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...