
In queste ore, in questi giorni di preoccupazione, timore e, perché no paura, per Napoletani, Puteolani e Bacolesi siamo vicini a loro e a tutti i funzionari del Provveditorato opere pubbliche, dello Stato, della Regione e dei Comuni e dei volontari che stanno dando un contributo.
I Campi Flegrei sono una vasta area ad ovest di Napoli, tu la fai quando da Napoli vuoi andare a Castelvolturno e Castelvolturno lo sa. Il nome deriva dal greco antico e significa “campi ardenti” non campagna quieta o terreno moscio, in greco significa campi ardenti
I Campi Flegrei comprendono alcuni quartieri di Napoli come Bagnoli e poi Pozzuoli e Bacoli.
L’area è caratterizzata da
• La caldera: Una depressione circolare di circa 12-15 km di diametro formata da antiche e grandi eruzioni, senza il classico cono vulcanico a isola o montagna.
• Bradisismo: Il lento sollevamento o abbassamento del suolo rispetto al livello del mare, causato da pressioni nel sottosuolo.
• Fumarole: sorgenti termali come la Solfatara e piccoli crateri secondari (come Astroni e il Lago di Averno).
Un luogo mobile nell’animo e nelle cose, di una bellezza straordinaria, un miracolo come patto tra Dio e l’Uomo, pieno di Storia e di Mito tanto che i Greci e i Romani indicavano il lago d’Averno come il luogo dell’accesso al Regno del Dio Plutone, il luogo dell’oltretomba, ed, ancora, dimora terrestre dell’angelo caduto Lucifero, ‘o diavolo con le corne, che mangiava qui un frutto particolare la mela annurca (la mela dell’orco) ed, anche Dante Alighieri disse la Sua, quel posto era la Selva Oscura.
Edoardo Bennato esordisce nel 1973 con l’album Non farti cadere le braccia in cui fa un omaggio proprio ai Campi Flegrei con un brano nostalgico e intimo dedicato alla strada del quartiere Bagnoli a Napoli, in cui è nato e cresciuto al civico 55.
E allora vi è da dire _ “Ma come è possibile che un miracolo avvenuto non possa più essere? Ma come è possibile che Dio, non solo questo ma anche quello dei Greci e dei Romani, fa una promessa e poi non mantiene la parola? E’ possibile questa cosa? Secondo me, no. Pataterno, hai fatto il miracolo e ”
Tutti siamo vicini ai Campi Flegrei, a Bagnoli, Napoli, Pozzuoli e Bacoli …. da Campobasso a Castelvolturno, e Castelvolturno lo sa.
Son già le sette nell’aria c’è un suono
È Magda forse che studia il piano.
Lino mi chiama giù dal cortile
È la sua voce certo non mi posso sbagliare
Gente che passa che suono che fa
Non è un paese non è una città
Ma era dolce era dolce per me
Quella strada mi è cara la più cara che c’è
Campi Flegrei, gente che va
Tempo d’aprile, qualche anno fa
Vecchio pianino suona per me
Quella canzone… Campi Flegrei
No no no!
La la la la la, la la la la la
La la la la la, ye ye
La la la la la, la la la la la
Quella canzone… Campi Flegrei
Sera di festa son tutti fuori
E per il viale, tanti colori
Quanto costa la felicità?
Venti lire soltanto, la giostra è là
Ma se ci penso, forse già d’allora
Avevo dentro questa paura
Questa rabbia, quest’ansia che
Mi continua a portare via lontano da te
Campi Flegrei, gente che va
Tempo d’aprile, qualche anno fa
Vecchio pianino suona per me
Quella canzone… Campi Flegrei
No no no!
La la la la la, la la la la la
La la la la la, la la
La la la la la, la la la la la
Quella canzone… Campi Flegrei
Io mi ricordo ancora
Laa, la la la la
Na na na na na na na
Laa, la la la la
La la la la la la la
Laa, la la la la
La la la la la la la, hey
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