
È ufficialmente partita la sfida per eleggere la Capitale Italiana della Cultura 2028, e quest’anno la Campania si distingue con un primato assoluto: ben sei città in lizza, un numero mai raggiunto prima da una singola regione. Tra le 25 candidate selezionate in tutta Italia, troviamo Bacoli, Benevento, Mirabella Eclano, Sala Consilina, l’Unione dei Comuni “Città Caudina” e, con particolare entusiasmo, Sessa Aurunca.
La competizione si preannuncia intensa, con Lazio, Toscana e Puglia a seguire con tre città candidate ciascuna, e il Veneto con due. Ma gli occhi, in Campania, sono puntati soprattutto su Sessa Aurunca, che per la prima volta si presenta a questa importante sfida culturale nazionale.
Noi tifiamo per Sessa Aurunca, e non solo per campanilismo: abbiamo 2000 motivi per farlo. Duemila, come gli anni di storia, arte, spiritualità, teatro, musica, tradizioni popolari e innovazione che rendono questa città un gioiello del patrimonio culturale italiano. Dal maestoso Teatro Romano – uno dei più grandi d’Italia – alle affascinanti stradine del centro storico, dai percorsi naturalistici del Monte Massico alle imponenti architetture sacre e civili, ogni angolo di Sessa Aurunca racconta secoli di cultura viva, ancora oggi pulsante nella vita quotidiana e nelle iniziative locali.
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta per Sessa un’occasione straordinaria di valorizzazione, rilancio e racconto. Un’opportunità per condividere con l’Italia e il mondo la ricchezza di un territorio unico, che merita di essere vissuto, conosciuto e amato. Ecco cosa ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Sessa Aurunca, Dott. Ing. Italo Calenzo, in merito alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
“La candidatura di Sessa Aurunca a Capitale Italiana della Cultura 2028 rappresenta un momento storico per la nostra comunità. Per la prima volta la nostra città entra a pieno titolo in una rete nazionale di eccellenze culturali, e questo è il frutto di un lavoro corale, condiviso con associazioni, istituzioni, cittadini e operatori del territorio. Sessa Aurunca è una città millenaria, con un patrimonio straordinario che non si limita al passato, ma che vive nel presente attraverso l’arte, il teatro, la musica, le tradizioni popolari e l’innovazione. Vogliamo far emergere l’anima profonda della nostra terra: un luogo di incontro tra civiltà, un laboratorio culturale permanente, un crocevia tra memoria e futuro. Essere tra le 25 città selezionate a livello nazionale è già motivo di grande orgoglio. Ma la vera sfida è trasformare questa occasione in un volano di sviluppo culturale, sociale ed economico per tutto il territorio aurunco. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto e credono in questo percorso. Sessa c’è, con passione, visione e responsabilità”.
In attesa del verdetto finale, la sfida è lanciata. E se la cultura è davvero il cuore di una comunità, Sessa Aurunca ha tutte le carte in regola per battere forte.
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