Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Carcere per chi blocca il traffico come protesta: un pericolo per la democrazia

Manuel Vita Verde
Manuel Vita VerdeRedazione Informare
2 luglio 20243 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Carcere per chi blocca il traffico come protesta: un pericolo per la democrazia

Indice (2)

  • 1Il carcere per chi blocca il traffico è una minaccia alla protesta pacifica
  • 2La doppia morale del governo

La recente approvazione della norma che prevede fino a due anni di carcere per chi blocca il traffico come protesta rappresenta un grave attacco alle libertà fondamentali. In un colpo solo, il governo ha deciso di reprimere con brutalità le legittime espressioni di dissenso, trasformando ogni manifestazione pacifica in un atto criminale.

Sotto il fuoco incrociato delle critiche, il governo non ha fatto un passo indietro. Anzi, l’approvazione delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera ai primi 11 emendamenti del “pacchetto sicurezza” ha gettato benzina sul fuoco. L’undicesimo emendamento, ribattezzato “norma anti-Gandhi”, prevede pene detentive da sei mesi a due anni per chi “impedisce la libera circolazione su strada ordinaria o ferrata ostruendo la stessa con il proprio corpo, se il fatto è commesso da più persone”. Un attacco diretto non solo agli eco-attivisti, ma a chiunque osi mettere in discussione lo status quo.

Il carcere per chi blocca il traffico è una minaccia alla protesta pacifica

Le reazioni non si sono fatte attendere. Associazioni e opposizioni hanno immediatamente alzato la voce, denunciando una «deriva illiberale». Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha lanciato l’allarme: «Siamo di fronte al forte pericolo di modifiche peggiorative a un quadro legislativo già critico dal punto di vista dei diritti umani. Diversi emendamenti presentati da esponenti della maggioranza, se approvati, restringerebbero ulteriormente gli spazi di protesta pacifica e criminalizzerebbero coloro che protestano».

Non è solo la pena detentiva per chi blocca il traffico a preoccupare. La proposta di Igor Iezzi, deputato leghista, di inasprire le pene per chi protesta in modo “minaccioso o violento” contro le grandi opere infrastrutturali, come il Tav Torino-Lione o il ponte sullo Stretto, introduce circostanze aggravanti che potrebbero portare fino a venti anni di carcere. «Questa è una norma pericolosa perché criminalizza il dissenso. È una norma pensata specificatamente contro un target: i giovani eco-attivisti. E, in questo senso, ancora più pericolosa. Perché in realtà tutte le forme di protesta, che di solito vengono dalle minoranze, in una democrazia solida, compiuta e matura, dovrebbero essere protette. Perché sono l’essenza della democrazia», ha commentato Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone.

La doppia morale del governo

Non si può ignorare il quadro desolante che queste norme dipingono. Diversi dispositivi rischiano di creare un effetto deterrente sull’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone. Le sanzioni previste per il blocco del traffico, la violenza contro i pubblici ufficiali o l’occupazione di immobili sono sproporzionate e minano il principio di proporzionalità delle sanzioni penali. Noury ha aggiunto che il possibile ampliamento del Daspo urbano o la configurazione del reato di violenza privata per chi impedisce l’accesso a spazi aziendali durante uno sciopero rappresentano un ulteriore passo verso un controllo sempre più repressivo.

E qui emerge la doppia morale del governo. A differenza dei trattori o dei tassisti, le dimostrazioni non violente di chi sposa la causa dell’attivismo ambientale danno fastidio al governo. E se il traffico si blocca e si tratta di un trattore, allora in questo caso l’illecito penale non si andrebbe a configurare, ma con il corpo sì. Già nel 2018 Matteo Salvini aveva tentato di punire gli eco-attivisti con sanzioni severe, resuscitando un reato depenalizzato quasi vent’anni prima. Ora, con il nuovo ddl, si trasforma in illecito penale ciò che era solo amministrativo.

Tags
  • #ambiente
  • #carcere
  • #ddl sicurezza
  • #democrazia
  • #ecoattivisti
  • #giorgia meloni
  • #Matteo Salvini
  • #protesta
Manuel Vita Verde
Redazione Informare

Manuel Vita Verde

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026