
La provincia di Caserta è, insieme alla provincia di Napoli, tra quelle in cui l’RC Auto si paga di più in tutta Italia. Dopo aver analizzato punto per punto nell’ultimo speciale di copertina il tema e le motivazioni dietro le quali i prezzi delle assicurazioni sono esorbitanti al Sud, abbiamo chiesto un parere anche ad ACI Caserta, restringendo il campo alla sola provincia.
Il direttore di ACI Caserta, Marino Perretta, ha così analizzato la situazione:
Anzitutto, io direi di fare un distinguo. Perché la provincia di Caserta, essendo pure abbastanza vasta e variegata, è diversa al suo interno: un pezzo è considerato dalle maggiori compagnie assicurative più a rischio se parliamo dell’incidentalità e del fenomeno della sinistrosità stradale. C’è poi un altro pezzetto della provincia (Caserta alta) che invece risulta essere un po’ più libero dalla frequenza dei sinistri.
Una provincia, insomma, a due velocità, in cui l’area vicino al capoluogo e quella a ridosso della provincia di Napoli sarebbero più penalizzate.
Ma cos’è la frequenza di sinistri? È un indice delle compagnie assicurative che indica quanti sinistri avvengono su un tot di assicurati. “Dato un numero di 100 assicurati – ci spiega Perretta – una frequenza ottimale dovrebbe essere di 8/9; invece nella provincia di Caserta è molto più alta nelle zone che abbiamo citato”. Differente, invece, sarebbe il trend nelle zone che non includono l’hinterland di Caserta città e l’agroaversano.
“Ovviamente – tiene in guardia il direttore – parte di questi numeri è reale in quanto è normale che se si circola di più ci possa essere un evento sinistroso. Ma quello che va ad incidere in maniera rilevante e pesante sul fenomeno sono determinate situazioni ai limiti della legalità: Caserta è una delle province con il maggior numero di truffe assicurative“. Certo è che questo fenomeno, rispetto agli anni passati, è anche calato un po’: “Se andiamo ad analizzare l’evoluzione tecnologica di alcune compagnie, come ad esempio l’adozione delle scatole nere, si vede che è ridotto il fenomeno per quanto riguarda i veicoli. Ma attenzione: sono le lesioni personali che fanno levitare i costi per una compagnia”. Anche le agenzie assicurative, infatti, sono corse ai ripari: “Molte non operano più sul territorio, lo hanno abbandonato. Però lo ripeto: ci sono zone e zone. Tant’è che la provincia di Caserta è arrivata a fare la tariffazione per cap“.
In questa situazione, anche ACI Caserta prova a dare il suo contributo, come ha sottolineato il direttore Perretta:
La materia è complessa. Non a caso, l’ACI nazionale ci lavora da anni. Gli Automobile Club locali, invece, si fanno promotori delle istanze degli automobilisti. Perché in più occasioni abbiamo ribadito che sarebbero necessarie delle forme di tutela parziali per questi fenomeni. Certo, non potremmo mai risolvere il problema in assoluto, però potremmo cercare di fare ancora qualcosa in più.
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