
Tre atti vandalici subiti dalla Coop Eureka e l'”ennesimo” subito dalla Cooperativa Terra Felix su coltivazioni in terreni confiscati alla camorra. È questo l’allarme lanciato da una lettera diramata dal Comitato Don Peppe Diana e Libera Caserta insieme alla Rete delle cooperative sociali di Terra di Lavoro, che hanno chiesto al Prefetto di Caserta per un incontro urgente. L’invito è a non abbassare la guardia sul fenomeno camorristico e a mobilitarsi insieme alle istituzioni affinché si eviti una restaurazione del “regime criminale”.
“Il Profeta fa da sentinella: vede l’ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio
(Ezechiele 3,16-18); Il Profeta ricorda il passato e se ne serve per cogliere nel presente il nuovo (Isaia 43); ……Tra qualche anno, non vorremmo batterci il petto colpevoli”. Inizia così la lettera del Comitato Don Peppe Diana e Libera Caserta indirizzata al Prefetto di Caserta: citando le parole prese dal documento “Per amore del mio popolo” scritto da Don Peppe Diana e altri sacerdoti nel 1991. “Per anni abbiamo continuato a dire e a dirci, che la camorra sanguinaria è stata sconfitta, che la nostra terra si è liberata dal quel cancro criminale; ma oggi registriamo pericolosi segnali che ci mettono in allarme” si continua a leggere nella lettera.
L’invito è a non sottovalutare il fenomeno camorristico e, soprattutto, a non pensare di esserselo lasciati alle spalle. Difatti, tra i campanelli di allarme la lettera cita la recente scarcerazione di camorristi e, soprattutto, le difficoltà che stanno vivendo le organizzazioni che gestiscono i beni confiscati, tra cui anche soggetti che fanno attività di PTRI all’interno dei beni. “SIAMO PREOCCUPATI” enuncia chiaramente la lettera verso la fine della comunicazione.
Nella mattinata di ieri, i firmatari della lettera sono andati in visita alla cooperativa Eureka a portare la loro solidarietà e vicinanza, come annunciato da un post Facebook. In un precedente post Facebook, datato 16 luglio, si può riscontrare parte di queste preoccupazioni: l’incendio del vigneto ViteMatta della soc. Coop. Eureka, in cui è andato distrutto il vigneto per oltre 200 metri “mettendo gravemente a rischio la produzione a qualche settimana dalla raccolta”.
La cooperativa non è l’unica ad aver subito delle intimidazioni, come si legge dal post: “Un segnale inquietante che speriamo venga chiarito prontamente da chi svolge le indagini ma che ci preoccupa anche alla luce degli ultimi arresti effettuati dai carabinieri e di un altro recente incendio che ha interessato il campo di cardi coltivato dalla Cooperativa Sociale Terra Felix in un bene confiscato alla camorra a Santa Maria La Fossa“. Alleghiamo le foto dell’incendio presenti nel post di luglio.


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