
Il 24 agosto, presso la stazione di Caserta, 4 minorenni non sorvegliati avevano aggredito uno sconosciuto che sostava allo stazionamento degli autobus. La vittima, da sola, era stata colpita senza alcun motivo con bottiglie di vetro rotte e mazze di legno. Il questore di Caserta, Andrea Grassi, ha emanato quattro DASPO Willy, denominazione che si riferisce all’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Con questa sanzione si vieta l’accesso al centro di Caserta ai 4 autori dell’aggressione, in occasione delle serate di movida. L’obiettivo di questo genere di provvedimento è quello di prevenire disordini e condotte pericolose. Poche ore fa, a Vieste, in provincia di Foggia, le autorità hanno notificato ben 10 DASPO Willy per una rissa tra giovani. In entrambi i casi sono risultati fondamentali i video girati durante le aggressioni, e poi condivisi sui social, per il riconoscimento degli aggressori.
Il centro di Caserta, soprattutto durante le ore della movida, è percepito dai giovani come un luogo pericoloso. Ad aumentare, se non a creare, questa percezione è stato l’omicidio di Gennaro Leone, il diciottenne ucciso a via Vico il 29 agosto 2021. Queste aggressioni immotivate sono sempre più frequenti: molti giovani escono di casa già armati, con l’obiettivo di creare caos. Pertanto, via Vico e via Ferrante sono ormai teatri abituali di risse tra ragazzi, che talvolta si spostano anche in altre aree di Caserta. D’altronde, se l’obiettivo è la violenza, anche uno sguardo diventa una motivazione valida per arrivare alle mani. Le cause restano incerte, ma è diffusa la percezione che le pene ridotte, come nel caso dell’assassino di Gennaro Leone, siano un incentivo alla criminalità. Nonostante la complessità della situazione, il questore Grassi ha ribadito in molte sedi la volontà di ripristinare, almeno in parte, la tranquillità in città, anche tramite provvedimenti come i DASPO, con l’auspicio che fungano da deterrente.
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