
Caserta torna al centro della scena culturale italiana. E lo fa con un progetto che non è semplice celebrazione, ma una vera dichiarazione di intenti: “Caserta – La città delle donne”, Festival internazionale promosso dalla Fondazione Orizzonti, che si terrà dal 6 all’8 marzo 2026. Tre giorni di incontri, dibattiti e arte, pensati per intrecciare passato e futuro, storia e visione.
Non si parte da zero. L’iniziativa è l’evoluzione naturale del progetto “HERitage San Leucio”, presentato lo scorso 8 marzo al Real Belvedere. E proprio San Leucio, complesso borbonico e patrimonio UNESCO, è il cuore simbolico di questa rinascita. Fu lì che, alla fine del Settecento, Ferdinando IV di Borbone tentò un esperimento sociale allora inimmaginabile: un’utopia produttiva fondata su eguaglianza, merito e dignità del lavoro femminile. Un secolo prima delle prime leggi europee sul lavoro, a San Leucio le donne avevano salario, istruzione e diritti civili. Oggi quella visione torna a parlare al presente: Caserta si propone come laboratorio della parità, in un’Italia che ancora cerca di renderla pienamente effettiva.
L’obiettivo dichiarato è tanto ambizioso quanto necessario: trasformare il talento individuale in valore collettivo. Per tre giorni, Caserta ospiterà figure di rilievo del mondo artistico, accademico, giornalistico e imprenditoriale. Donne che rappresentano non solo l’eccellenza nei rispettivi campi, ma anche la forza di una narrazione nuova, capace di unire competenza e libertà. Non mancheranno le protagoniste dei nuovi linguaggi digitali – content creator, divulgatrici, imprenditrici tech – perché la cultura contemporanea si gioca anche sui canali della comunicazione immediata e globale.
Il programma non sarà una sequenza di passerelle, ma un racconto corale. Dai diritti costituzionali alla cultura d’impresa, dalle arti visive alla salute mentale, fino alle nuove forme di espressione femminile nel mondo digitale. Un mosaico di eventi diffusi. Da dibattiti, letture a performance, incontri di piazza, workshop. L’idea è chiara. Mettere in rete esperienze. Visioni alla base di un futuro in cui l’eccellenza non sia più eccezione, ma regola condivisa.
La Fondazione Orizzonti lancia un invito aperto. Associazioni, scuole, imprese, gruppi sportivi e realtà culturali sono chiamati a proporre idee, iniziative e contributi. Un Festival che non si limita a rappresentare, ma coinvolge e co-crea, in un modello partecipativo che rispecchia la vocazione originaria di San Leucio: la comunità come impresa comune. Caserta, in questa prospettiva, non celebra soltanto le donne — le restituisce al centro della narrazione civile del Paese.
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