
Un pomeriggio dedicato al futuro condiviso dei territori, dove idee, esperienze e responsabilità si intrecciano come radici sotto la stessa terra. È questo lo spirito dell’incontro “La co-governance dei beni comuni”, in programma martedì 5 maggio 2026, dalle ore 16.30 alle 18.30, presso il Campo Laudato Si’ (ex Macrico) di Caserta, nell’ambito della quarta edizione del Festival Laudato Si’ delle Chiese di Capua e Caserta.
Al centro dell’appuntamento, un tema sempre più urgente: come gestire in modo partecipato e sostenibile i beni comuni, quegli spazi materiali e immateriali che appartengono a tutti e che richiedono cura collettiva, visione e collaborazione. Non solo teoria, ma anche pratiche concrete, raccontate da chi ogni giorno opera tra istituzioni, terzo settore e comunità locali. A moderare l’incontro sarà Antonio Casaccio, direttore responsabile di Magazine Informare, che guiderà il dialogo tra i relatori, favorendo un confronto aperto e dinamico.

Il parterre degli interventi è ricco e variegato. Don Antonello Giannotti, presidente della Fondazione Casa Fratelli Tutti, impegnato nella promozione di modelli di fraternità sociale; Giovanni Solino, dirigente del settore Ambiente ed Ecologia della Provincia di Caserta, con uno sguardo tecnico e amministrativo sulle politiche territoriali; Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud, che porterà l’esperienza di progetti di sviluppo inclusivo nel Mezzogiorno.
Accanto a loro, Cinzia Rossi, presidente della Fondazione Communia, impegnata nella valorizzazione dei beni condivisi; Virginia Crovella, attivista del centro sociale Ex Canapificio, voce diretta delle pratiche dal basso; Pasquale Bonasora, presidente di Labsus, punto di riferimento nazionale per l’amministrazione condivisa; Francesco Eriberto D’Ippolito, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli, con un contributo accademico sul tema della governance; e Michela Mosca, coordinatrice del Master in Beni Comuni dell’Università Federico II, che offrirà una prospettiva formativa e progettuale.
L’incontro si preannuncia come un laboratorio di idee, dove la parola “comune” non è solo un aggettivo, ma una promessa. Una promessa di corresponsabilità, di dialogo e di futuro condiviso. In un tempo in cui le sfide ambientali e sociali chiedono risposte corali, la co-governance diventa una bussola, capace di orientare comunità e istituzioni verso un orizzonte più equo e sostenibile
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