
La Reggia di Caserta, insieme a Opera Laboratori e l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, firmano un protocollo d’intesa per promuovere “Real-Mente“, un progetto interamente dedicato a persone con Alzheimer e demenza senile in stadio lieve-moderato. Il complesso museale ospiterà una serie di incontri sul tema ideati e realizzati da Opera Laboratori, trasformando la Reggia in uno strumento concreto di benessere e inclusione che si affianca alle terapie tradizionali come cura non farmacologica. I partecipanti intraprenderanno un viaggio inedito attraverso un’esperienza multisensoriale guidata basata sul dialogo, sull’osservazione delle opere e sulla stimolazione emotiva attraverso i colori.
La vera peculiarità di “Real-Mente” risiede nell’uso della psicologia cromatica: ogni incontro sarà infatti strutturato attorno a un colore simbolico della Reggia. Attraverso un’alternanza di laboratori tattili e creativi, esperienze immersive e momenti di condivisione, il progetto punta a stimolare la mente dei pazienti proprio attraverso l’emozione estetica.
Accompagnati dai loro caregiver, i partecipanti si immergeranno nel rosso, nell’oro e nel bianco degli Appartamenti Reali, della Pinacoteca e del Teatro di Corte, fino a ritrovare il verde rigenerante del Bosco Vecchio. Qui, avvolti dalla natura, la cura più antica e potente del mondo, capace di lenire i pensieri e risvegliare le emozioni, l’iniziativa prenderà forma concreta, mossa dalla profonda convinzione che la cultura possa trasformarsi in una terapia efficace, capace di rendere il museo uno spazio vivo di relazione, ascolto e partecipazione attiva.
Il progetto, fortemente voluto da Tiziana Maffei, rientra a pieno titolo nella lungimirante gestione alla guida della Reggia e rappresenta uno dei lasciti culturali più significativi per il territorio, proprio ora che l’architetto ha concluso il suo storico mandato.
«Il museo è un’istituzione al servizio della società e del suo sviluppo anche in relazione al benessere delle persone», ha dichiarato la Maffei. «È uno spazio di relazione che genera esperienze emotive profonde e contribuisce alla qualità della vita. La bellezza può diventare ascolto, conforto e connessione umana. È questa la responsabilità contemporanea di un museo pubblico».
Anche Gennaro Volpe, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, ha evidenziato l’importanza della sinergia tra sanità e arte per curare la persona nella sua interezza:
«La collaborazione, l’agire in rete con il Museo Reggia, che è uno dei più prestigiosi e belli del mondo, e con Opera Laboratori è il risultato di una visione comune, un’alleanza solidale, una sinergia sensibile al connubio tra salute e arte. Il Progetto Real-Mente consentirà al nostro Ospedale di offrire ai pazienti con Alzheimer una terapia speciale, che integrerà quella ospedaliera dell’Unità operativa di Neurologia, nell’eccellenza artistica degli appartamenti e del parco vanvitelliani. L’obiettivo è di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti con fragilità mentali, in direzione del loro benessere e della loro serenità emotiva. Segnalo che l’incidenza annuale della malattia di Alzheimer in Campania è stimata in circa 60 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il progressivo aumento dei casi si registra anche nella provincia di Caserta, con un crescente impatto sui servizi sanitari e assistenziali».
A monitorare scientificamente i benefici del progetto sarà un protocollo clinico di valutazione sviluppato dall’Aorn Sant’Anna e San Sebastiano con l’Unità operativa di Neurologia. Si procederà attraverso strumenti di osservazione e questionari dedicati per misurare la risonanza del percorso “Real-Mente” sul benessere emotivo e relazionale dei partecipanti.
Sulla scia di progetti già consolidati da istituzioni del calibro del MoMA di New York, della National Gallery di Londra e del Museo Marino Marini di Firenze, l’iniziativa si inserisce nel panorama internazionale delle migliori pratiche di welfare culturale.
Beppe Costa, Presidente e Amministratore Delegato di Opera Laboratori, ha espresso grande orgoglio per la nascita del progetto “Real-Mente”:
«Confermiamo una visione della cultura come servizio alla persona e alla comunità. I musei possono diventare ambienti capaci di generare benessere e relazioni significative. Siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito alla costruzione di un progetto che mette in dialogo istituzioni culturali e sanitarie, creando percorsi di partecipazione dedicati a persone con Alzheimer e demenza e ai loro caregiver. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio culturale possa essere vissuto come esperienza accessibile, capace di migliorare la qualità della vita e rafforzare il legame tra il museo e il territorio».
Con “Real-Mente”, la Reggia di Caserta si proietta nel futuro in linea con i principi dell’Icom (International Council of Museums) e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, dimostrando che l’arte, a volte, può essere la miglior cura.
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