
Abbiamo parlato in questo articolo dei lavori in corsi presso l’area del “buco della 167” a Caserta. In sostanza è un ampio spazio vuoto e profondo tra i palazzi del quartiere Parco degli Aranci. Con il passare degli anni, questo spazio abbandonato è diventato simbolo di una città che fatica a gestire il proprio sviluppo urbano e a preservare il suo patrimonio naturale. Il Comune di Caserta ha deciso di intervenire, avviando i lavori di riqualificazione dell’area per trasformarla in un impianto sportivo dedicato all’atletica leggera.
E qui la risposta del Comitato del quartiere, ovvero il Comitato Parco degli Aranci di Caserta: in una loro nota pubblicata su Facebook, si dicono stupiti di come il Comune scriva che sono partiti i lavori per l’impianto sportivo. “Come possono essere iniziati i lavori, se non è ancora stato consegnato il progetto esecutivo quindi se il progetto stesso dei lavori è ancora in fase di redazione?”, si legge.
E ancora: “Il comune parla di lavori dell’impianto sportivo avviati, ma queste sono due cose ben distinte. Come risultato delle assemblee pubbliche che ci sono state da settembre ad oggi, stiamo promuovendo una Petizione popolare che chiede proprio di intervenire sul progetto esecutivo”. Intanto sono state raccolte le firme per una petizione volta a chiedere proprio di intervenire sul progetto esecutivo.
Si attendeva quindi un incontro con l’assessore Massimiliano Rendina. Obiettivo dell’incontro, e della petizione stessa, è incidere nel progetto esecutivo, far si che:
– la progettazione definitiva delle strutture sportive non impatti eccessivamente sul patrimonio a verde;
– dal progetto esecutivo, emergano spazi verdi fruibili dal quartiere vista la carenza;
– si discuta sin da ora della gestione di questo spazio, che vogliamo sia plurale e pubblica.
“Contiamo che almeno in questa fase del progetto, questo percorso benefici della partecipazione e del confronto con la città. Questa la richiesta che sin da settembre abbiamo rivolto alla Giunta e all’intera Amministrazione, ricevendo disponibilità in tal senso”.
L’incontro c’è stato: L’assessore Rendina ha confermato la disponibilità a mantenere alto il dialogo e il confronto coi cittadini in questa fase di scrittura del progetto esecutivo e la disponibilità a rendere il progetto quanto meno impattante dal punto di vista ambientale. La parte centrale del Buco verrà riempita per coprire le fondamenta del centro commerciale ipotizzato 30 anni fa e mai costruito. Da questa informazione, già capiamo che gli alberi presenti nella parte centrale verranno tagliati.
L’assessore ha poi detto che il finanziamento è vincolato alla realizzazione di una pista di atletica regolamentare pertanto le misure della pista sono fisse e non possono essere ridotte, fanno riferimento ai disciplinari nazionali di Coni e Fidal. Sulla parte dell’area che non sarà coperta dalla pista di atletica, il Comune conferma la disponibilità a valorizzare il verde esistente con modalità che per ora, però, non sono ancora state individuate. Abbiamo chiesto che queste informazioni vengano dettagliate quanto prima, quindi all’interno del progetto esecutivo in redazione.
Nei giorni scorsi, la ditta ha avviato un’operazione di pulizia del perimetro dell’area finalizzata proprio a capire meglio le condizioni del Buco e a redigere il progetto esecutivo. Questa fase di pulizia dovrebbe durare, stando a quanto appreso all’incontro di oggi, un altro mese e da parte dell’Assessore Rendina c’è la disponibilità entro poche settimane ad organizzare un sopralluogo congiunto nell’area.
Stessa disponibilità è stata data per confrontarsi su quali modalità di tutela del verde esistente il progetto esecutivo prevede, PRIMA che questo venga approvato. Pertanto, sia per un sopralluogo congiunto dell’area sia per un confronto più approfondito sul progetto man mano che si avvicina alla versione esecutiva, ci risentiremo entro le prossime 2 o 3 settimane e daremo qui aggiornamenti in merito.
Durante l’incontro, a cui erano presenti anche referenti di associazioni nazionali come Cittadinanza Attiva e Lipu, abbiamo lamentato anche la scarsa cura del patrimonio arboreo in città (le potature/capitozzature sul Corso Trieste, la cementificazione delle radici degli alberi in piazza Vetrano e via Ferrarecce) e la mancata condivisione con la città dei progetti in corso, a causa anche dell’assenza di pianificazione con piani urgenti come il Puc e il Pums che la città attende da anni.
“Questo perché il percorso che portiamo avanti per il Buco di Parco degli Aranci non nasce dall’impegno per un solo quartiere ma dal desiderio di vedere tutta la città più sostenibile e attenta alla partecipazione e al patrimonio naturale e arboreo”, conclude il Comitato.
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