
Caserta, è pasticcio sul parcheggio “Pollio”: annullato l’intero project financing per violazioni procedurali. In questo comunicato il comune dava la sua riapertura: 126 stalli destinati alla sosta delle auto e i parcheggio sarà aperto 24 ore su 24 e tutti i giorni della settimana. Ma Il segretario generale del Comune di Caserta Salvatore Massi ha attivato i poteri previsti dall’articolo 147 del Testo Unico degli Enti Locali in merito al controllo successivo di regolarità amministrativa, in risposta alle segnalazioni presentate dai consiglieri comunali Raffaele Giovine, che si era rivolto anche all’ANAC, e Michele Picozzi.
In un documento di cinque pagine, il segretario ripercorre la complessa vicenda del project financing relativo alla gestione dei parcheggi, criticando le decisioni prese dalla commissione di gara e dal dirigente del settore Mobilità, Francesco Biondi, che aveva approvato le scelte della commissione stessa. Il progetto di partenariato pubblico-privato era stato originariamente proposto dalla società SEA Service Srl, come stabilito dalla delibera di giunta n. 68 del 28 marzo 2022 e dalla determinazione a contrarre n. 1154 del 30 giugno 2022, successivamente reiterata con l’atto n. 1239 del 6 luglio.
Nel primo verbale della commissione di gara viene registrata la partecipazione della società “Adeka Parking srl”, identificata come capogruppo di un raggruppamento temporaneo di imprese che includeva SEA Service Srl, Co.Ge.Me. Srl, e avvalendosi del supporto della società Axes Srl. Tuttavia, nel corso del procedimento emerge un cambiamento: SEA Service Srl è stata esclusa dalla gestione del parcheggio poiché il 12 dicembre 2022 era stata oggetto di una procedura di pignoramento avviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Questo evento ha portato alla sua esclusione ufficiale dalla procedura, confermata dal dirigente Biondi il 28 marzo 2023. Il giorno successivo, Adeka Parking ha comunicato la formale esclusione di SEA Service dal raggruppamento temporaneo d’imprese, determinando di fatto l’esclusione della società proponente.
Il segretario generale Massi ha espresso perplessità su come la commissione di gara non abbia rilevato fin dall’inizio questa criticità nella documentazione amministrativa, definendola “un grave vulnus” che comprometteva l’intero procedimento. Massi ha sottolineato la violazione dell’articolo 183 del Codice degli Appalti (decreto legislativo 50/2016), che stabilisce l’immodificabilità del soggetto proponente nei progetti di finanza di progetto.
In sostanza, gli uffici e la commissione hanno assegnato il project financing a un soggetto diverso da quello proponente, cosa che costituisce una violazione delle regole procedurali. A supporto di questa posizione, Massi ha citato diverse sentenze del Consiglio di Stato (Sezione V, sentenze n. 5840/21, 2886/23 e A.P. n. 10/21) e ha evidenziato come il dirigente abbia adottato un provvedimento di aggiudicazione che risulta inefficace, poiché la competenza nella scelta del soggetto proponente spettava alla giunta comunale e non al dirigente responsabile del settore.
Massi ha continuato a segnalare altre gravi irregolarità che, secondo lui, minano l’intera regolarità amministrativa degli atti successivi. La nota del segretario, oltre a essere stata inviata ai consiglieri Giovine e Picozzi, è stata trasmessa anche al dirigente responsabile, a cui è stata formalmente richiesta la revoca in autotutela della procedura di aggiudicazione. Nel documento, si legge che, nel caso in cui il dirigente non provvedesse a tale annullamento, il segretario non potrà comunque procedere alla stipula del contratto di concessione fino a quando non giungeranno le decisioni definitive dell’ANAC.
La situazione sembra ormai chiaramente indirizzata verso l’annullamento della procedura: il dirigente sarà costretto a ritirare l’assegnazione e ad annullare l’intero project financing, il che comporterà inevitabilmente la chiusura del parcheggio. Se ciò non avvenisse, la società Adeka Parking opererebbe senza contratto, come già emerso durante un controllo della Polizia Locale lo scorso 15 luglio. Tale circostanza renderebbe inevitabile la chiusura del parcheggio per il ripristino della legalità.
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