
Siamo andati a Caserta per constatare le condizioni del sottopasso che collega via Acquaviva al centro della città. Dalle foto che vi alleghiamo, possiamo notare in che stato sia ridotto il sottopasso. Il sottopasso pedonale è diventato un simbolo di degrado e inefficienza. Nonostante i recenti interventi di ripristino (dicembre 2022), la struttura continua a presentare gravi problemi di allagamenti e infiltrazioni, trasformando un’opera pubblica fondamentale in un vero e proprio “film horror” per chi lo utilizza.
Nel dicembre 2022, il Comune di Caserta aveva annunciato l’avvio di un cantiere per risolvere i problemi del sottopasso. L’ex Assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Marzo, aveva spiegato che erano state sostituite le pompe idrovore e installata una nuova controsoffittatura. Inoltre, era stato previsto un sistema di allarme luminoso per avvisare i pedoni in caso di allagamenti, garantendo così maggiore sicurezza.
I lavori si erano conclusi a febbraio 2023, ma l’entusiasmo è durato poco. Dopo appena 20 giorni, una semplice pioggia ha causato un nuovo allagamento, rendendo vani gli sforzi e i fondi investiti. Un fallimento che ha lasciato i cittadini con più domande che risposte.
Nonostante i proclami, il sottopasso di via Acquaviva continua a mostrare segni di incuria e inefficienza. Durante l’estate 2023, ulteriori temporali hanno messo a dura prova la struttura, evidenziando infiltrazioni e cedimenti. Oggi, camminare in quel sottopasso significa affrontare pozzanghere, muffe e un senso di abbandono che fa paura, soprattutto di pomeriggio quando si fa scuro.
La situazione è ancora più frustrante se si considera che il sottopasso rappresenta un punto strategico per la mobilità pedonale, utilizzato da molti cittadini quando il passaggio a livello è chiuso per il transito dei treni. Invece di essere una soluzione, è diventato un problema quotidiano.
Il sottopasso di via Acquaviva non è solo un’infrastruttura, ma ha anche un valore simbolico per la comunità. In passato, i bambini del quartiere avevano decorato le pareti con murales colorati, trasformandolo in un luogo di partecipazione civica e identità collettiva. Oggi, però, quelle opere sono quasi irriconoscibili, sommerse dal degrado, da qualche graffito di dubbio gusto e dall’incuria.
Di fronte a questa situazione, è stata presentata un’interrogazione al Comune di Caserta per chiedere conto dei ripetuti fallimenti e delle mancate soluzioni definitive. I cittadini chiedono chiarezza e un impegno concreto per risolvere un problema che dura ormai da troppo tempo.
La speranza è che l’amministrazione comunale possa intervenire con un piano efficace, evitando ulteriori sprechi di risorse e restituendo alla comunità un’infrastruttura sicura e funzionale. Nel frattempo, il sottopasso di via Acquaviva rimane un monito sulle criticità della gestione del territorio e sull’importanza di ascoltare le esigenze dei cittadini. Il caso del sottopasso di via Acquaviva è emblematico di come un’opera pubblica, se non gestita con cura e competenza, possa trasformarsi in un incubo per chi la utilizza.
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