
Si è svolta ieri, nella sede di Confindustria Caserta, la presentazione del primo incubatore di imprese sociali e giovanili realizzato in Italia su un bene confiscato alla camorra. Nel corso dell’incontro è stato inoltre firmato l’accordo strategico tra Agrorinasce e RINA Prime. Il progetto ha riguardato la riqualificazione di un complesso immobiliare di circa 13.500 metri quadrati, appartenuto alla famiglia Zagaria e trasferito nel 2016 al Comune di San Cipriano d’Aversa per finalità sociali. L’intervento, finanziato dal Ministero dell’Interno con 4,47 milioni di euro, ha previsto la trasformazione dell’area in un incubatore dotato di un centro di formazione professionale, spazi di co-working e servizi dedicati alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese sociali e giovanili.

«La sfida di Agrorinasce è multiforme: dall’utilizzo dei beni confiscati per finalità produttive fino a quelle ambientali. Significa offrire opportunità concrete ai giovani e al territorio, promuovendo un’economia pulita e sostenibile», ha dichiarato Maria Antonietta Troncone, presidente di Agrorinasce.
Sulle prospettive del progetto si è soffermato anche Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce: «Questo incontro ha segnato una tappa importante perché stiamo riscontrando che il patrimonio dei beni confiscati è eterogeneo e di grande interesse. Oggi la legge consente di utilizzare questi beni anche per finalità economiche e il nostro obiettivo è realizzare progetti capaci di creare occupazione. Vogliamo offrire ai giovani la possibilità di restare sul territorio. Il valore di questa iniziativa è enorme, anche perché si tratta del più grande complesso industriale confiscato d’Italia».
Ad aprire i lavori è stato Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Il programma di Confindustria si basa sulla valorizzazione dei giovani e del merito. Restituire un bene confiscato alla collettività, e in particolare ai giovani, significa investire nel futuro. Dobbiamo collaborare sempre di più per contrastare la fuga dei talenti. Il settore aerospaziale rappresenta un pilastro per Caserta e va sostenuto. Giornate come questa hanno il sapore della legalità in un territorio che ha conosciuto il peso della camorra».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Federico Cafiero De Raho, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, evidenziando il valore simbolico dell’iniziativa: «Organizzare una giornata dedicata alla legalità e ai giovani in un Comune sciolto per infiltrazione mafiosa dimostra la capacità di rinascita di questo territorio. Ciò che un tempo apparteneva alla camorra oggi restituisce opportunità di formazione e futuro alle nuove generazioni».
L’incubatore nascerà anche grazie alla collaborazione con il Distretto Aerospaziale della Campania e con RINA Prime, che contribuiranno alle attività di formazione e allo sviluppo di progetti innovativi. «Dobbiamo riscoprire la voglia di amare questo territorio, che possiede competenze e capacità straordinarie», ha affermato Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania. «La politica non sempre ha dato il buon esempio, ma imprese e cittadini devono lavorare insieme per rilanciare Caserta e il Casertano. Si deve ripartire dal lavoro, che resta il primo antidoto contro la camorra». Nel corso dell’evento Agrorinasce e RINA Prime hanno infine ufficializzato la loro collaborazione per promuovere la valorizzazione dei beni pubblici e confiscati.

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