
La città di Caserta non ha ancora un macchinario per la PET. Durante l’interrogazione al consiglio regionale, la consigliera Maria Muscarà, ha sottolineato questa mancanza ai danni dei malati oncologici. La PET, o tomografia ad emissione di positroni, è una tecnica di imaging medico avanzata che utilizza sostanze radioattive per visualizzare e valutare l’attività metabolica dei tessuti all’interno del corpo.
“E’ una vergogna che oggi la città di Caserta non abbia ancora un macchinario per la Pet, in una società che si dice civile, è da anni che mi batto per questa causa. Pare non importi niente a nessuno che decine, se non centinaia di migliaia di abitanti della Campania della città di Caserta e non solo, non abbiano un macchinario pubblico vitale per i malati oncologici” dichiara la consigliera Muscarà.
Con il sistema fallimentare dei tetti di spesa, introdotti in Regione nel 2021 la situazione è peggiorata, ed i malati oncologici campani sono sempre più costretti a rivolgersi ai privati, pagando fino a 200 euro una risonanza magnetica e circa 180 euro per una Tac. I malati oncologici sono ancora più penalizzati rispetto ad altri ammalati perché hanno bisogno di cure costanti e prolungate nel tempo, senza contare anche il periodo di follow up postumo alla malattia o legato alla prevenzione con gli screening;
Ricordiamo che La PET consente la rilevazione precoce di cambiamenti cellulari e metabolici nei tessuti. Può individuare aree del corpo in cui le cellule stanno crescendo più rapidamente del normale, un segno comune di processi tumorali. La PET aiuta nella stadiazione dei tumori, cioè determina la dimensione del tumore e se si è diffuso ad altri organi. Questa informazione è cruciale per pianificare il trattamento più efficace e adatto al paziente.
La PET fornisce informazioni dettagliate sulla biologia tumorale e svolge un ruolo essenziale nella gestione clinica dei pazienti oncologici. Grazie alla sua capacità di rilevare le anomalie metaboliche a livello cellulare, la PET contribuisce a una diagnosi precoce, a una corretta valutazione dello stadio della malattia e a una gestione personalizzata dei trattamenti oncologici.
“A Caserta invece lo stato ti obbliga di andare dal privato per una Pet, a prescindere. I malati oncologici hanno bisogno di accertamenti ed esami immediati, per quanto abbiano l’esenzione ticket contraddistinta dal codice 048, a causa del sistema dei tetti di spesa, devono attendere i tempi delle liste di attesa lunghe anche più di un anno, il che rende impossibile ricevere cure ‘pubbliche’ (in tempo) per cui pagano le tasse. Ho chiesto quindi – conclude Muscarà – al di là degli annunci che il governatore fa, che cosa si stia facendo di concreto per ovviare a questa cosa“.
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