
Sul numero di giugno vi avevamo parlato della complicata situazione dei parcheggi di piazza IV Novembre e dell’ex Caserma Pollio, oggi chiusi e al centro di inchieste e relazioni prefettizie che raccontano un sistema di affidamenti opaco. Se per questi due le carte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere parlano di anomalie nelle concessioni e di società riconducibili a nuclei familiari ritenuti vicini ad ambienti della criminalità organizzata, per quello interrato alla Reggia – il parcheggio Carlo III – ci sarebbero dei contenziosi che si protraggono da diverso tempo.
La vicenda dell’ultimo parcheggio oggetto della nostra inchiesta nasce alla fine degli anni Novanta come un progetto di valorizzazione urbana, collegato alla sistemazione dell’area della Reggia e alla riduzione del traffico nel centro cittadino. All’epoca la proprietà dell’area era dell’Agenzia del Demanio, mentre il Comune di Caserta agiva come soggetto delegato a seguire le procedure amministrative necessarie alla realizzazione dell’opera. Il progetto venne impostato secondo una formula simile a quello che oggi viene definito project financing: la società privata Cogein avrebbe finanziato e costruito il parcheggio con proprie risorse, lo avrebbe gestito per un periodo di tempo concordato e, alla fine della concessione, l’infrastruttura sarebbe tornata nella piena disponibilità pubblica. Non si trattava soltanto della costruzione di un parcheggio, ma di un piano più ampio di riorganizzazione della mobilità attorno alla Reggia.
Era infatti previsto anche un piano traffico che avrebbe dovuto convogliare parte del flusso automobilistico all’interno della struttura, alleggerendo la pressione veicolare sulla piazza. Nei primi anni di funzionamento il parcheggio disponeva infatti di due accessi, uno collegato al sottopassaggio vicino alla stazione e un altro dal viale Carlo III. La vicenda amministrativa, però, si complicò nel tempo perché non venne mai perfezionato quello che viene descritto come l’ultimo atto fondamentale del rapporto concessorio: una convenzione finale che avrebbe dovuto disciplinare in modo definitivo le modalità di gestione del parcheggio e gli obblighi reciproci tra la società e la parte pubblica. Proprio questa mancanza è diventata il nodo centrale del contenzioso.
Nel 2012 il Comune di Caserta adottò un provvedimento con cui contestava a Cogein l’assenza di questo titolo definitivo. Da lì iniziò una lunga battaglia giudiziaria. Cogein si rivolse al TAR Campania sostenendo le proprie ragioni, ma il TAR diede ragione alla parte pubblica. La società fece allora appello al Consiglio di Stato, che confermò la decisione precedente, ritenendo che il procedimento concessorio non fosse stato completato in modo corretto proprio a causa della mancata stipula della convenzione finale. Nel frattempo, nel 2017, la proprietà del parcheggio passò ufficialmente dall’Agenzia del Demanio al Comune di Caserta, che divenne così direttamente titolare dell’infrastruttura. La controversia però proseguì ancora per anni e arrivò a un nuovo punto critico nel 2023, quando il Comune emise un’ordinanza di sgombero nei confronti di Cogein.
La società contestò quel provvedimento sostenendo che il Comune non potesse liberare il parcheggio attraverso un semplice atto amministrativo, ma avrebbe dovuto rivolgersi al giudice civile con una procedura assimilabile a uno sfratto. In un primo momento il TAR respinse questa tesi, ma successivamente il Consiglio di Stato accolse l’appello della società e annullò la decisione del tribunale amministrativo. La questione tornò quindi davanti al TAR, che arrivò comunque alla conclusione che il parcheggio dovesse essere restituito perché detenuto senza un titolo valido. Questa volta la decisione venne confermata definitivamente dal Consiglio di Stato nell’agosto del 2025. A settembre del 2025 il parcheggio è stato quindi liberato da Cogein e riconsegnato al Comune di Caserta. La società non sarebbe più interessata a tornare nella gestione della struttura, ma la vicenda non appare conclusa, perché Cogein starebbe preparando una nuova azione civile contro il Comune fondata sul principio dell’arricchimento senza causa.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...