
Ci ha lasciato lo scorso 17 aprile la leggenda del basket Oscar Schmidt, uno tra i cestisti più leggendari della storia di questo sport. Nato a Natal, in Brasile, era soprannominato ‘O Rei’ dal pubblico casertano o anche più comunemente ‘Mao Santa’. Era molto legato a Caserta, avendo giocato con la casacca bianconera n.18 della Juvecaserta dal 1982 al 1990. Con i bianconeri ha segnato 9143 punti in 284 partite (una media di 32.9 punti a partita); avendo totalizzato 13957 punti realizzati in Italia è al secondo posto dei migliori marcatori della storia del campionato italiano. Nella sua lunga carriera durata quasi 30 anni, ha segnato 49.793 punti, superato da poco solo da LeBron James per punti totali segnati da un giocatore di pallacanestro. Si spegne a 68 anni dopo quindici anni di malattia dovuti da un tumore al cervello.

Arrivò a Caserta nel 1982 con un’intuizione del dirigente Giancarlo Sarti, portando la squadra alla prima promozione in Serie A1 dopo il suo primo anno. Era anche la stagione d’esordio del PalaMaggiò, e quella che segnò l’inizio dell’ascesa della Juvecaserta come una delle più significative squadre cestistiche italiane.
Al termine della successiva stagione 1983-84, primo anno nella massima serie, il talento brasiliano dimostrò sin subito vedere di che stoffa era fatto finendo la stagione come miglior realizzatore del campionato (955 punti in 34 partite). Ripeté questo primato anche nei 3 anni successivi: 1184 punti in 38 presenze nell’84-85 (31.20 di media); 85-86; 86-87.
Con le sue prestazione, alzò il livello competitivo della Juvecaserta. Trascinò la squadra fino alla finale di Coppa Italia 1984, persa contro la Virtus Bologna 80-78. Nell’85-86 e nella stagione successiva Caserta arrivò in finale scudetto, perdendo entrambe le volte con Milano. Ma non mancò un trofeo: la Juvecaserta battè Varese in finale di Coppa Italia 1988. L’anno dopo ci fu una partita storica in finale di Coppa delle Coppe 1988-89, finita 117-113 per il Real Madrid, in cui Schmidt realizzò 44 punti contro il campione Dražen Petrović che invece ne segnò 62.
L’ultima stagione a Caserta di Schmidt fu quella dell’1989-90 in cui segnò 33,1 punti di media. Ma la stagione terminò con una sconfitta in semifinale scudetto, che fece cambiare strategia ai bianconeri. Di fatti, si volle sacrificare Oscar per dare più peso agli italiani. E al termine della stagione 1990/91, infatti, la Juvecaserta si laureò per la prima volta nella sua storia campione d’Italia. Schmidt, in futuro, si disse comunque contento del successo dei bianconeri, sentendo quello scudetto “un po’ mio”.
Nonostante i tanti anni di distanza, Oscar è sempre rimasto molto legato a Caserta. Nel 2016 venne insignito della cittadinanza onoraria da parte dell’amministrazione comunale, e tornò al PalaMaggiò per un evento celebrativo in cui si lasciò andare ad un discorso pieno di commozione.
Alla diffusione della notizia della scomparsa, tantissimi appassionati di basket di tutto il mondo e tifosi casertani hanno lasciato messaggi di cordoglio. La Juvecaserta ha diffuso un post in suo ricordo, con una carrellata di foto storiche che hanno segnato la sua carriera in Terra di Lavoro:
La Juvecaserta piange la scomparsa di Oscar Schmidt, leggenda assoluta della pallacanestro e indimenticato protagonista della storia del basket casertano.
Oscar non è stato soltanto un campione straordinario: è stato emozione pura, passione travolgente, talento infinito. Con i suoi tiri impossibili, il suo carisma e il suo amore sconfinato per questo sport, ha fatto sognare generazioni di tifosi, lasciando un segno indelebile a Caserta ed ovunque abbia giocato.
Chi ha avuto la fortuna di vederlo indossare i nostri colori sa che non era semplicemente un atleta, ma un simbolo, un’ispirazione, un pezzo di cuore bianconero che continuerà a vivere nei ricordi di tutti noi.
In questo momento di grande dolore, la Juvecaserta si stringe con commozione alla moglie Cristina, ai figli Felipe e Stephanie, alla famiglia, agli amici e a tutto il mondo del basket.
Ciao Oscar, leggenda eterna. Caserta non ti dimenticherà mai.
Nel pomeriggio di ieri la società della Juvecaserta, squadra, staff e tantissimi tifosi bianconeri hanno voluto lasciare un ultimo saluto a ‘O Rey’ Oscar Schmidt. Alle 18 si sono riuniti davanti al luogo simbolo della città, la Reggia di Caserta, stendendo lo storico striscione che raffigura la sua canotta bianconera n.18.

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